Premonitions (Solace) è un film del 2015 diretto da Afonso Poyart, con protagonisti Anthony Hopkins e Colin Farrell. Thriller asettico ch...

Premonitions (Solace) è un film del 2015 diretto da Afonso Poyart, con protagonisti Anthony Hopkins e Colin Farrell.

Thriller asettico che evoca l'attualità lasciando inesplorate certe significative potenzialità, dando per lo più l'idea di buone premesse ma sprecate.

Sceneggiatura rimasta chiusa in un cassetto per ben tredici anni, finché non è arrivato il semaforo verde. Ed è ancora una volta un brasiliano, dopo il RoboCop di José Padilha (che, malgrado tutto, chi scrive continua a difendere), ad essere stato scelto per quest’ennesimo sci-fi dal carico ben più leggero rispetto al remake del film di Verhoeven.

Al centro l’agente in pensione John Clancy (Anthony Hopkins), chiamato in causa da uno che all’FBI ci lavora ancora, ossia il vecchio amico Joe Merriwether (Jeffrey Dean Morgan). Il motivo è presto detto: John dispone di abilità paranormali.

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Trama.

Quando l'Agente Speciale dell'FBI Joe Merriwether (Jeffrey Dean Morgan) si ritrova perplesso di fronte ad una serie di omicidi, decide di chiedere aiuto ad un suo ex collega in pensione, medico psicanalista e sensitivo, il dottor John Clancy (Anthony Hopkins). Il solitario Clancy, che ha smesso di praticare e si è appartato dal mondo dopo la morte di sua figlia e la successiva fine del suo matrimonio, non vuole avere niente a che fare con il caso, né usare le sue capacità.

Ma, quando ha delle visioni molto violente della giovane collega di Joe, l'agente speciale dell'FBI Katherine Cowles (Abbie Cornish), cambia idea, pensando che queste possano essere anche una sorta di messaggio personale. Quando gli eccezionali poteri intuitivi di Clancy lo conducono sulle tracce di un sospettato, Charles Ambrose (Colin Farrell), ben presto, il medico si rende conto che il suo "dono" è nulla rispetto agli straordinari poteri di questo assassino in missione.

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Interpreti e personaggi.

Anthony Hopkins: dottor John Clancy
Colin Farrell: Charles Ambrose
Jeffrey Dean Morgan: agente Joe Merriweather
Abbie Cornish: agente Katherine Cowles
Jordan Woods-Robinson: Jeffrey Oldfield
Marley Shelton: Laura Merrywether
Xander Berkeley: Ellis
Janine Turner: Elizabeth Clancy
Kenny Johnson: David Raymond
Jose Pablo Cantillo: Sawyer
Matt Gerald: Sloman
Sharon Lawrence: Eleanor Muff
Joshua Close: Linus Harpe
Luisa Morales: Victoria Raymond
Adam Boyer: capitano squadra Swat

Doppiatori italiani.

Dario Penne: dottor John Clancy
Fabio Boccanera: Charles Ambrose
Francesco Prando: agente Joe Merriwather
Federica De Bortoli: agente Katherine Cowles
Emiliano Coltorti: Jeffrey Oldfield
Francesca Fiorentini: Laura Merrywether
Gianni Giuliano: Ellis
Roberta Pellini: Elizabeth Clancy
Gianfranco Miranda: David Raymond
Edoardo Stoppacciaro: Sawyer
Andrea Lavagnino: Sloman
Laura Romano: Eleanor Muff
Alessandro Quarta: Linus Harpe
Francesca Manicone: Victoria Raymond
Alessio Cigliano: capitano squadra Swat

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Effetti collaterali (Side Effects) è un film del 2013 diretto da Steven Soderbergh e interpretato da Jude Law, Rooney Mara, Catherine Zeta...

Effetti collaterali (Side Effects) è un film del 2013 diretto da Steven Soderbergh e interpretato da Jude Law, Rooney Mara, Catherine Zeta-Jones, Channing Tatum, e Vinessa Shaw.

Un'opera che è faro sui vizi e sulle virtù del cinema di Soderbergh: più interessato alle domande che alle risposte.

Probabilmente, è proprio la formula narrativa obbligata a stare stretta al regista, sembra infatti che lui per primo perda interesse nella chiusura del film e si affidi per svolgere questo compito alla via più rodata, per quanto prevedibile. In fondo, ciò che gli premeva fare a quel punto l'ha già fatto, perché il suo è un cinema che pone le domande, che scandaglia le questioni, che -soprattutto- le approccia (spesso per primo) in termini squisitamente filmici.

Side Effects , da questo punto di vista, parla chiaro: non è il cinema che si fa giornalismo d'inchiesta, denunciando i complotti e gli affari dietro le cure del bene più fragile e insondabile, e cioè l'anima, ma, all'esatto contrario, è la perversione della società e della cronaca che si offre al cinema come occasione perfetta, sfaccettata ed intrigante quanto basta per costituire una sfida allettante per un regista come Soderbergh.

« Un cardiologo è in grado di prevederlo un infarto, dalle analisi: è nel sangue. Ma chi le vede le bugie o il passato o l'infelicità? »
(Dr. Victoria Siebert)

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Trama.

Per affrontare il rientro del marito dopo un periodo di detenzione, Emily Taylor decide di combattere la sua depressione affidandosi alle cure di uno specialista. Prova quindi una serie di farmaci, dei quale l'ultimo, l'Ablixa è determinante: infatti, una sera, non appena Martin torna a casa, lei, immersa in un apparente stato di sonnambulismo, lo accoltella a morte. Le prove sono chiare, e dichiarano che sia stata certamente Emily l'assassino; tuttavia non viene incriminata, poiché non ricorda nulla ed era quindi incosciente delle sue azioni. Così, passa in un istituto di salute mentale, in misura preventiva.

Il Dr. Banks, che l'aveva in cura al momento del delitto, deve combattere col senso di colpa di aver provocato la morte di Martin, prescrivendo a Emily l'Ablixa. Fin da principio, il dottore non è certo dell'innocenza di Emily e, dopo aver scoperto alcune verità sul suo conto, comincia a indagare, per giungere a scoprire la vera natura e i motivi dell'omicidio: Emily ha consapevolmente ucciso il marito per punirlo.

 

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Interpreti e personaggi.

Jude Law: Dr. Jonathan Banks
Rooney Mara: Emily Taylor
Catherine Zeta-Jones: Dr. Victoria Siebert
Channing Tatum: Martin Taylor
Vinessa Shaw: Deirdre Banks
Ann Dowd: madre di Martin
Polly Draper: capo di Emily
David Costabile: Carl Millbank
Mamie Gummer: Kayla Millbank

Doppiatori italiani.

Riccardo Niseem Onorato: Dr. Jonathan Banks
Alessia Amendola: Emily Taylor
Pinella Dragani: Dr. Victoria Siebert
Simone D'Andrea: Martin Taylor
Francesca Fiorentini: Deirdre Banks
Anna Rita Pasanisi: capo di Emily

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I ragazzi venuti dal Brasile (The Boys from Brazil) è un film del 1978 diretto da Franklin J. Schaffner, tratto dal romanzo omonimo di Ira...

I ragazzi venuti dal Brasile (The Boys from Brazil) è un film del 1978 diretto da Franklin J. Schaffner, tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin.

Le riprese del film, svoltesi dal 1º ottobre 1977 al 14 marzo 1978, sono state effettuate in varie località dell'Austria, compresa Vienna, in Inghilterra, negli Shepperton Studios, a Lisbona, in Portogallo, e negli Stati Uniti, in Pennsylvania, a Lancaster, con riprese anche allo Zook's Mill Covered Bridge.

Esiste un paese in Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul, che fa sempre una certa impressione attraversare; alcuni preferiscono addirittura percorrere strade più lunghe e fare giri più ampi, pur di non sentirsi addosso quella strana sensazione di essere doppiamente osservati. Doppiamente, perchè la cittadina della quale parliamo ha l’incredibile caratteristica di essere una delle poche al mondo con un’altissima concentrazione di gemelli. Si tratta di Cândido Godói, un comune con poco più di di 6.500 abitanti, che vede una percentuale di parti gemellari pari quasi al 10% del totale; una cifra considerevole se si pensa che in tutto il territorio nazionale brasiliano non si supera il 2% e se si tiene conto che quasi metà dei neonati sono gemelli monozigoti.

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Trama.

La storia prende spunto dagli esperimenti del dottor Josef Mengele, il famigerato scienziato del Terzo Reich che, dopo avere compiuto atroci esperimenti nei lager nazisti, prosegue, durante la latitanza in Brasile, la sua operazione di "pulizia" della razza ariana.

L'idea del dott. Mengele è quella di "ricreare" Hitler: tale idea è considerata da lui possibile solo se si verificherà una serie di circostanze ben definite. Attraverso la clonazione del sangue e dei tessuti di Hitler, prelevatigli prima della morte, Mengele ha fatto nascere 94 bambini geneticamente identici al Führer, affidandoli a famiglie accuratamente selezionate in vari paesi del mondo, cercando di riprodurre le esatte condizioni familiari e sociali dell'infanzia e dell'adolescenza di Hitler. Come per il Führer, e alla data il più possibile precisa rispetto a quanto accaduto nella realtà, il padre di questi bambini dovrà morire di morte violenta.

A questo scopo Mengele assolda una squadra composta da ex nazisti e da giovani fanatici per compiere i 94 omicidi in quella che lui considera "una missione sacra in senso letale". I primi delitti vengono compiuti e questo fa pensare che la missione avrà successo, ma Ezra Lieberman, il più famoso e accanito cacciatore di nazisti, messo in allerta da una telefonata dal Paraguay di un giovane statunitense, successivamente scomparso, che era sulle tracce di Mengele, comincia a studiare e ad indagare su questi delitti, senza alcun aiuto dalla polizia che non lo prende sul serio.

Lieberman viene a scoprire, durante un interrogatorio in carcere a Frieda Maloney, una ex guardiana di lager, che esiste una lista delle famiglie che hanno adottato i 94 bambini e scopre che alcuni padri sono già morti in circostanze violente. I capi di quella che viene chiamata "l'organizzazione dei camerati" vengono a sapere che Lieberman sta seguendo le tracce della missione e, temendo che possa arrivare fino a loro, sospendono gli omicidi. Tuttavia Mengele, incapace di accettare la possibile fine del suo "sogno" ossessivo, decide di proseguire da solo nelle uccisioni. Sulla sua strada troverà ancora Lieberman che, non senza fortuna, lo braccherà fino alla sua morte.

Soltanto un sinistro presagio rimane: uno dei cloni di Hitler, appassionato di fotografia - e che aveva avuto un breve dialogo con Mengele, prima di farlo sbranare dai suoi cani, davanti agli occhi atterriti di Lieberman - sviluppando le istantanee che aveva scattato ai due vecchi moribondi, sorride in modo soddisfatto esclamando: "Però...". La stirpe del Führer è ancora viva.

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Interpreti e personaggi.

Gregory Peck: Dr. Josef Mengele
Laurence Olivier: Ezra Lieberman
James Mason: colonnello Eduard Seibert
Lilli Palmer: Esther Lieberman
Uta Hagen: Frieda Maloney
Steve Guttenberg: Barry Kohler
Denholm Elliott: Sidney Beynon
Rosemary Harris: Mrs. Doring
John Dehner: Henry Wheelock
John Rubinstein: David Bennett
Anne Meara: Mrs. Curry
Jeremy Black: Jack Curry / Simon Harrington / Erich Doring / Bobby Wheelock
Bruno Ganz: Professor Bruckner
Walter Gotell: capitano Gerhardt Mundt
David Hurst: Strasser
Wolfgang Preiss: Lofquist
Michael Gough: Mr. Harrington
Joachim Hansen: Fassler
Sky Dumont: Friedrich Hessen
Carl Duering: maggiore Ludwig Trausteiner
Linda Hayden: Nancy
Richard Marner: Doring
Georg Marischka: Gunther
Günter Meisner: capitano Farnbach
Prunella Scales: Mrs. Harrington
Raul Faustino Saldanha: Ismael
Jürgen Andersen: Wolfgang Kleist
Mervyn Nelson: Stroop
David Brandon: Schmidt
Monica Gearson: Gertrud
Wolf Kahler: Otto Schwimmer
Gerti Gordon: Berthe

Doppiatori italiani.

Michele Kalamera: Dr. Josef Mengele
Glauco Mauri: Ezra Lieberman
Gianni Musy: Eduard Seibert
Marco Guadagno: Barry Kohler

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Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting) è un film del 1997 diretto da Gus Van Sant e interpretato da Matt Damon, Robin Williams, B...

Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting) è un film del 1997 diretto da Gus Van Sant e interpretato da Matt Damon, Robin Williams, Ben Affleck, Stellan Skarsgård e Minnie Driver

Girato a Boston, Massachusetts, racconta la storia di Will Hunting (Matt Damon), un problematico ragazzo prodigio e autodidatta con molti piccoli crimini alle spalle, che fa le pulizie al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Nonostante le sue conoscenze e la sua capacità di risolvere problemi matematici d'alto livello, superando anche docenti universitari, Will dovrà imparare ad affrontare e superare la paura dell'abbandono per amare e fidarsi delle persone che lo amano e si preoccupano per lui seriamente. Will Hunting è la storia di un uomo che cerca di migliorare le sue relazioni interpersonali e di aprirsi alle altre persone, cercando di imparare a sfruttare al meglio il suo incredibile potenziale.

Il film è dedicato alla memoria del poeta Allen Ginsberg e dello scrittore William S. Burroughs, entrambi morti nel 1997.

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Trama.

In un quartiere povero di Boston, Will Hunting, vent'anni, vive in modo precario e scombinato insieme ad alcuni amici, tra i quali spicca il suo migliore amico Chuckie, e guadagna qualcosa pulendo i pavimenti nel dipartimento di matematica del famoso Massachusetts Institute of Technology (MIT). La sera esce e si svaga bevendo litri di birra insieme ai suoi compagni e spesso è protagonista di risse da strada; inoltre ha molti problemi a relazionarsi con le altre persone e oltre al ristretto gruppo di amici con cui esce non conosce nessun altro.

Nel tempo libero però, aiutato da una prodigiosa memoria fotografica, legge moltissimi libri di ogni genere e possiede una vasta cultura in campi completamente diversi (storia, matematica, filosofia, letteratura, scienze etc.). Il vero talento di Will, tuttavia, si rivela nella matematica, che riesce a padroneggiare fino ai livelli più alti e sofisticati grazie ad enormi capacità logiche e di calcolo.

Un giorno, lavando i pavimenti dell'istituto, trova un problema molto difficile su una lavagna in un corridoio: l'esercizio proposto è stato scritto dal professor Gerald Lambeau, docente di matematica, come sfida per tutti i suoi studenti. Molti ragazzi provano a risolverlo ma nessuno vi riesce. Will osserva quel problema mentre sta pulendo i pavimenti e arrivato a casa dopo una serata con i suoi amici lo studia e lo risolve, scrivendolo nello specchio del bagno. Il giorno successivo arriva prima dell'orario di inizio di lavoro all'istituto e mentre pulisce quel corridoio completa l'esercizio sulla lavagna.

La notizia che qualcuno ha risolto l'esercizio fa il giro della facoltà in un batter d'occhio e alla lezione successiva del professor Lambeau è presente tantissima gente che vuole sapere chi sia il genio misterioso che ha risolto il problema. Lambeau dice di non saperlo e lo invita a mostrarsi al pubblico e a riscuotere la meritata gloria, ma nessuno si fa avanti: Lambeau decide di mettere alla prova questa persona con un nuovo esercizio molto più complesso del precedente, ovvero trovare tutti i grafi non omomorfi composti da dieci nodi.

Mentre è impegnato a scrivere la soluzione, Will viene scoperto dal professor Lambeau e da un suo assistente. Inizialmente i due pensano che stesse solo imbrattando le lavagne e lo sgridano; lui scappa via mandando a quel paese i due che non riescono nemmeno a vederlo in faccia, poi l'assistente scopre che il ragazzo ha in realtà risolto il problema.

Nel frattempo Will conosce Skylar, una ragazza studente ad Harvard, ma viene arrestato per una rissa di strada. Lambeau lo va a trovare e gli dice che gli può procurare la libertà a patto che frequenti lezioni di matematica e si veda settimanalmente con uno psicologo.

Dopo aver preso in giro e messo in fuga molti psicologi, Will incontra il dottor Sean McGuire, con cui, dopo un inizio titubante, instaura un bel rapporto, e che gli starà vicino nei momenti difficili. McGuire viene dal suo stesso ambiente, anche lui ha subito abusi dal padre e il cancro gli ha ucciso la moglie. Per Will i problemi derivanti dal suo genio sono maggiori dei benefici, infatti Lambeau gli procura costantemente colloqui per posti di lavoro che lui sistematicamente rifiuta (in uno di questi manda addirittura Chuckie al suo posto), e questo accende l'ira di Lambeau a cui si aggiunge l'invidia quando si rende conto che Will fa progressi incredibili e che lo ha già ampiamente superato.

Anche la sua ragazza, pur essendo profondamente innamorata di lui, fa fatica ad accettare che lei è costretta a studiare per ore per ottenere scarsi risultati mentre lui in poco tempo è capace di fare meglio (emblematico è l'esempio in cui lui le propone un appuntamento, lei dice che non può perché da giorni cerca di risolvere un complesso problema di chimica e il termine di consegna si avvicina pericolosamente, allora lui va da solo in un bar e torna da lei pochi minuti più tardi con un tovagliolo con su scritta la soluzione del problema). Inoltre anche lui nutre seri dubbi sulla loro relazione, a causa del suo carattere scontroso e della sua incapacità di aprirsi agli altri.

Grazie all'aiuto di Sean, Will capirà che non è obbligato a fare i lavori che Lambeau gli propone e non deve sprecare l'occasione con Skylar.

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Interpreti e personaggi.

Matt Damon: Will Hunting
Robin Williams: Sean McGuire
Ben Affleck: Chuckie Sullivan
Minnie Driver: Skylar
Stellan Skarsgård: prof. Gerald Lambeau
Casey Affleck: Morgan O'Mally
Cole Hauser: Billy McBride
Scott William Winters: Clark
George Plimpton: psicologo

Doppiatori italiani.

Christian Iansante: Will Hunting
Carlo Valli: Sean McGuire
Fabio Boccanera: Chuckie
Alessandra Cassioli: Skylar
Ambrogio Colombo: prof. Gerald Lambeau
Alessandro Quarta: Morgan O'Mally
Luigi Ferraro: Billy McBride
Massimiliano Manfredi: Clark
Gianni Bonagura: psicologo

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Phenomenon è un film drammatico del 1996 di Jon Turteltaub. I suoi contenuti spaziano fra il genere della commedia romantica e quello del ...

Phenomenon è un film drammatico del 1996 di Jon Turteltaub. I suoi contenuti spaziano fra il genere della commedia romantica e quello del cinema fantastico.

Sono state spesso rimarcate dalla stampa inglese delle similitudini  esistenti tra le parole e le azioni del personaggio di George Malley e le tesi propagandate dalla Chiesa di Scientology, di cui John Travolta era all'epoca un membro convinto e un fervente sostenitore.

Dal punto di vista della critica il film ha ricevuto recensioni miste; il sito Rotten Tomatoes gli dà una valutazione media del 50%.[

La scena in cui George Malley chiede a Lace Pennamin "Hey, would you, uh, love me for the rest of my life?" ("Mi amerai per il resto della mia vita?") e la donna risponde "No, I'm gonna love you for the rest of mine" ("No, ti amerò per il resto della mia"), ha ispirato uno dei singoli di Trace Adkins del 1997, "The Rest of Mine".

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Trama.
George Malley, meccanico nonché "bravo ragazzo" di un'immaginaria cittadina della California, Harmon, la sera del suo 37simo compleanno vede delle intense luci cangianti provenire dal cielo; subito dopo si ritrova disteso per terra, stordito e incapace di chiarirsi cosa sia successo. Da quel momento in avanti, diviene una sorta di "genio" universale estremamente brillante, acquisendo inoltre delle capacità straordinarie come la telecinesi e perdendo il bisogno di dormire.

In un primo tempo, gli abitanti di Harmon sono intrigati ed eccitati da questa trasformazione. In seguito però queste nuove doti portano progressivamente George in una condizione di isolamento a causa della paura e del sospetto che cominciano inevitabilmente a generare. Le cose si complicano quando George decifra per gioco un messaggio in codice del governo statunitense sospendendone al contempo un importante programma militare, azione che porta rapidamente al suo arresto da parte dell'FBI.

George viene rilasciato, ma al docente universitario che lo aveva in precedenza contattato viene ingiunto di non avere in nessun modo rapporti con lui, in quanto ritenuto soggetto pericoloso per gli affari governativi, che avevano dei loro progetti in corso proprio all'interno dell'ateneo del professor Ringold. Di conseguenza, George, l'ex "uomo-qualsiasi", scoraggiato dall'improvvisa mancanza di interesse mostratagli dal professore, non ha più nessuno con cui condividere le stupefacenti idee e scoperte che accumula in continuazione, e la frustrazione derivante da questa situazione lo porta rapidamente sull'orlo di una crisi nervosa.

Il genio organizza quindi una conferenza ad una fiera del libro nel tentativo di poter esprimere il proprio pensiero, ma viene assalito dalla folla fino a che non sviene sul pavimento con una nuova visione di luci. Più tardi, in ospedale, gli comunicano che le sue nuove qualità, così come le sue strane visioni, sono frutto di un caso unico di tumore cerebrale molto esteso che, non si sa in quale maniera, ha ottimizzato al massimo grado possibile tutte le funzionalità del suo cervello nelle aree colpite (mantenendo, però, il suo carattere letale).

La notizia raggiungerà un esponente del mondo scientifico, un neurochirurgo, che tuttavia si dimostrerà interessato soltanto al fenomeno come tale e non al lato umano della cosa (quest'ultimo è uno dei temi centrali del film). George rifiuta l'operazione esplorativa a scopi scientifici che questi gli propone, e fugge dall'ospedale per andare a casa di Lace Pennamin, di cui è innamorato.

Parallelamente alle vicende citate si sviluppa infatti la storia d'amore tra George e Lace Pennamin (quest'ultima sosterrà il protagonista fino alla fine), e viene dato risalto alla profonda amicizia esistente tra lo stesso George e i concittadini Nate Pope e Doc Brunder, che lo difenderanno a spada tratta contro le malelingue e che porteranno infine gli altri abitanti di Harmon a comprendere il valore positivo di ciò che è accaduto al meccanico.

Quest'ultimo morirà senza nessuna avvisaglia a parte le sue stesse sensazioni degli ultimi minuti, a fianco di Lace, e, per quest'ultima cosa, la sua si dimostra essere una morte felice.

Il film si conclude con la festa del 38º compleanno del protagonista, da lui mai vissuto, in cui si riunirà la cittadina per commemorarlo, con una visione generale del bene che, direttamente o indirettamente, George ha portato ad essa.

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Interpreti e personaggi.

John Travolta: George Malley
Kyra Sedgwick: Lace Pennamin
Forest Whitaker: Nate Pope
Jeffrey DeMunn: prof. John Ringold
Robert Duvall: Doc Brunder
Richard Kiley: dott. Wellin
Brent Spiner: dott. Bob Niedorf
Vyto Ruginis: Ted Rhome
Bruce Young: Jack Hatch
Michael Milhoan: Jimmy
Sean O'Bryan: Banes

Doppiatori italiani.

Claudio Capone: George Malley
Roberta Paladini: Lace Pennamin
Gianluca Tusco: Nate Pope
Renato Cortesi: Doc Brunder
Sergio Tedesco: dott. Wellin
Oreste Rizzini: Jack Hatch
Edoardo Nordio: Jimmy
Massimiliano Manfredi: Banes
Gemma Donati: Glory
Mario Milita: mezzadro

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Un grido nella notte (Evil Angels) è un film del 1988 diretto da Fred Schepisi . Presentato in concorso al Festival di Cannes 1989, è val...

Un grido nella notte (Evil Angels) è un film del 1988 diretto da Fred Schepisi.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 1989, è valso a Meryl Streep il premio per la migliore interpretazione femminile.

Il film è tratto dalla storia vera di Lindy Chamberlain.

Sulla storia è stato anche scritto un romanzo, Evil Angels di John Bryson.

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Trama.

1980, Australia. Lindy Chamberlain e suo marito Michael (pastore di chiesa) vanno in un campeggio nel deserto presso gli altopiani di Ayers Rock con i loro tre figli: Aidan (6 anni), Reagan (4 anni) e Azaria (solo 9 settimane).

Una sera, mentre la piccola Azaria dorme nella tenda, Lindy e Michael fanno una grigliata quando improvvisamente si sente un grido. Lindy torna alla tenda per controllare Azaria quando nota un dingo, un cane selvatico, uscire dalla tenda mentre Azaria è scomparsa dalla culla. Convinta che l'animale abbia portato con sé la bambina, Lindy avverte Michael e gli altri campeggiatori affinché l'aiutino nella ricerca, ma invano a causa del buio pesto.

La notizia fa scandalo e ben presto l'opinione pubblica si schiera contro i due coniugi, ritenuti responsabili della scomparsa della loro figlia: per molti, Lindy appare stoica, fredda, rassegnata nell'accettare la perdita della neonata; altri sospettano di un assassinio rituale, pensando che Azaria significhi "sacrificio nel deserto" (in realtà significa "benedetta da Dio").

Lindy e Michael vengono perciò processati ma vengono scagionati.

1982. Due anni dopo, Lindy rimane incinta ma deve subire un nuovo processo: i vestiti insanguinati di Azaria sono stati ritrovati, ma manca il coprifasce, di cui la donna aveva parlato. Il pubblico si affretta a credere che Azaria sia stata decapitata con un paio di forbici come forma di rito religioso. Anche Michael viene processato con l'accusa di complicità nell'omicidio.

Questa vicenda segna profondamente la vita dei coniugi, in particolare di Michael, che ha un crollo emotivo per l'angoscia: incapace ormai di difendersi, non è di alcun aiuto alla moglie, che, invece, sopporta coraggiosamente ogni attacco, oltre a subire i disagi di una nuova gravidanza.

Ritenuta colpevole, Lindy viene condannata all'ergastolo e ai lavori forzati, mentre Michael, nonostante sia considerato un suo complice, viene assolto affinché possa dedicarsi ai due figli, rimasti soli. In carcere, Lindy partorisce la sua bambina, Kahlia, che viene affidata al padre.

1985. Tre anni dopo, un turista inglese muore nel deserto di Ayers Rock; mentre vengono avviate le ricerche, la polizia ritrova il coprifasce di Azaria di cui Lindy aveva parlato. La donna viene pertanto rilasciata dal carcere e torna a casa da Michael e dai tre figli, dove potrà allacciare i rapporti con la figlia, Kahlia. I coniugi riprendono la loro normale esistenza e ritrovano la fede, da tempo perduta.

Interpreti e personaggi.

Meryl Streep: Lindy Chamberlain
Sam Neill: Michael Chamberlain
Nicolette Minster: Kahlia Chamberlain
Brian James: Cliff Murchison
Dorothy Alison: Avis Murchison
Maurie Fields: Giudice Denis Barritt
Peter Hosking: Macknay
Charles Tingwell: Giudice James Muirhead
Bruce Myles: Ian Barker
Neil Fitzpatrick: John Phillips
Lewis Fitz-Gerald: Stuart Tipple
Brendan Higgins: Kirkham
Sandy Gore: Joy Kuhl
Kevin Miles: Professor Cameron
Edgar Metcalfe: Dr. Brown
Peter Aanensen: Sims
John Finlayson: Professor Boettcher
David Ravenswood: Professor Nairn
Roderick Williams: Les Harris
Jim Holt: John Eldridge
John Howard: Lyle Morris
Frankie J. Holden: Leslie Thompson
Tim Robertson: Wallace
Patsy Stephen: Anne Houghton
Deborra-Lee Furness: Magazine reporter
David Hoflin: Aidan a 8 anni
Trent Roberts: Reagan a 9 anni

Doppiatori italiani.

Rossella Izzo: Lindy Chamberlain
Mario Cordova: Michael Chamberlain
Mario Bardella: Cliff Murchison / Dr. Brown / Professor Nairn
Gabriella Genta: Avis Murchison
Glauco Onorato: Giudice Denis Barritt / Giudice James Muirhead
Stefano Benassi: Macknay
Carlo Reali: Ian Barker
Pietro Biondi: John Phillips
Luciano Roffi: Stuart Tipple
Massimo Rinaldi: Kirkham
Ludovica Modugno: Joy Kuhl
Gil Baroni: Professor Cameron
Franco Odoardi: Sims
Sergio Matteucci: Professor Boettcher
Luciano Rossi: Les Harris / Wallace
Massimo Lodolo: John Eldridge
Maurizio Fardo: Lyle Morris
Maurizio Mattioli: Leslie Thompson
Barbara Castracane: Anne Houghton
Antonella Rinaldi: Magazine reporter

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La rossa maschera del terrore (The Oblong Box) è un film del 1969, il cui titolo originale "The Oblong Box" è ispirato al raccont...

La rossa maschera del terrore (The Oblong Box) è un film del 1969, il cui titolo originale "The Oblong Box" è ispirato al racconto di Edgar Allan Poe.

La cassa oblunga ma per la trama i riferimenti sono, seppure vagamente, da rintracciare nel racconto La sepoltura prematura.

Il motivo di quanto sopra è da ricercarsi nella volontà di inserirsi nel fortunato ciclo di film prodotti e diretti da Roger Corman negli anni 60, tutti ispirati negli intenti alle opere dello scrittore di Baltimora ma che, nella sostanza sviluppano trame molto diverse da quelle definite nei celebri racconti.

Stesso discorso vale anche per questa pellicola.

Il film è stato diretto dal regista Gordon Hessler, che continuò le riprese iniziate da Michael Reeves, morto suicida.

Un eccellente film come due colossi del cinema horror , Vincent Price e Cristopher Lee.

La Rossa Maschera del Terrore è una buona pellicola ispirata a uno dei più celebri racconti di Edgar Allan Poe (La Cassa Oblunga). Ma Hessler fa due citazioni in un colpo solo, perché il riferimento è anche a La Maschera Della Morte Rossa, altro racconto di Poe e precedente pellicola di Roger Corman.

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Trama.

Durante un'escursione in Africa, Sir Edward Markham rimane vittima di una stregoneria, assumendo un aspetto mostruoso che costringe il fratello Julian, una volta tornati in Inghilterra, a tenerlo segregato in un tetro castello.

Ritenuto erroneamente morto, Edward viene sepolto: salvato da un medico che trafuga cadaveri per i suoi esperimenti egli è animato dal solo desiderio di vendicarsi di coloro che ritiene responsabili della sua sepoltura.

Celando il volto mostruoso dietro una maschera rossa, Edward inizia così una serie di feroci delitti; ma, affrontato dal fratello Julian viene da questi ucciso.

Prima di morire, egli riesce però a mordere il fratello, trasmettendogli il proprio maleficio: col volto orribilmente deturpato, Julian sarà costretto a trascorrere il resto dei suoi giorni segregato in una soffitta.

Interpreti e personaggi.

Vincent Price: Sir Julian Markham
Christopher Lee: Dr. J. Neuhart
Rupert Davies: Joshua Kemp
Uta Levka: Heidi, la prostituta
Sally Geeson: Sally Baxter, Dr. Neuhart's Maid/Sir Julian Markham's Maid
Alister Williamson: Sir Edward Markham
Peter Arne: Samuel Trench
Hilary Heath: Elizabeth Markham
Maxwell Shaw: Tom Hackett
Carl Rigg: Mark Norton

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The Imitation Game è un film del 2014 diretto da Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni del matematico e crittoan...

The Imitation Game è un film del 2014 diretto da Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing.

Durante l'inverno del 1952, le autorità britanniche entrarono nella casa del matematico, criptoanalista ed eroe di guerra Alan Turing per indagare su una segnalazione di furto con scasso. Finirono invece per arrestare lo stesso Turing con l'accusa di "atti osceni", incriminazione che lo avrebbe portato alla devastante condanna per il reato di omosessualità.

Le autorità non sapevano che stavano arrestando il pioniere della moderna informatica.

Noto leader di un gruppo eterogeneo di studiosi, linguisti, campioni di scacchi e agenti dei servizi segreti, ha avuto il merito di aver decifrato i codici indecifrabili della macchina tedesca Enigma durante la II Guerra Mondiale.

Candidato a 8 Premi Oscar. The Imitation Game è una rappresentazione incredibile della vita e dell'opera di Alan Turing, uno dei più straordinari eroi non riconosciuti della Gran Bretagna.

The-Imitation-Game-Poster

Trama.

« A volte sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare. »
(Alan Turing)
Regno Unito, 1939. Il matematico e crittoanalista Alan Turing decide di mettere il proprio genio al servizio della Gran Bretagna. L'obiettivo è far terminare il conflitto quanto prima collaborando alla segretissima operazione di decriptazione dei codici segreti nazisti, codificati con la macchina denominata Enigma. Schivo e silenzioso, Turing si presenta a colloquio convincendo il Comandante Alastair Denniston ad assumerlo, ma i primi dissapori cominciano a manifestarsi quando comprende che dovrà lavorare con altre brillanti menti matematiche. Caratterialmente solitario, Turing comincia a diventare inviso ai suoi collaboratori, tra i quali spiccano il borioso ma geniale Hugh Alexander (campione nazionale e maestro di scacchi) e il giovane Peter Hilton, continuamente in conflitto con il protagonista in quanto giudicato troppo saccente e inadatto alla collaborazione di squadra. Decifrare i codici codificati con una macchina Enigma è infatti una missione ritenuta impossibile dalle autorità britanniche, in quanto i tedeschi cambiano la chiave di codificazione di tutti i messaggi cifrati allo scoccare della mezzanotte di ogni giorno.

Divenuto capo del gruppo e con non pochi attriti con il suo datore di lavoro, ma con il sostegno del capo dell'MI6 Stewart Menzies, Turing decide che è giunto il momento di cambiare metodo: non più agire in difesa tentando ogni giorno di interpretare i codici dell'Asse, ma giocare al contrattacco inventando una macchina che svolga questo compito. Alan seleziona quindi tra i migliori candidati coloro che dovranno accompagnarlo nell'impresa titanica di costruire la macchina elaboratrice che preveda gli attacchi nemici. Chi fosse riuscito a risolvere un cruciverba da lui inventato entro sei minuti si sarebbe dovuto presentare alle selezioni per l'incarico segreto; tra i candidati giunge a colloquio la venticinquenne Joan Clarke, ancora nubile e appassionata di logica e matematica che svolge l'esame con una rapidità che batte quella dello stesso Turing. A questo punto egli richiede allo Stato un finanziamento di centomila sterline per costruire la macchina che impedirà ai tedeschi di invadere il resto dell'Europa. Nel frattempo i nemici del matematico pianificano di toglierlo di mezzo investigando sul suo passato e usando qualsiasi cosa come pretesto per eliminarlo; il povero Alan Turing viene dapprima accusato di essere una spia sovietica e poi minacciato di essere sbattuto fuori dal progetto con la scusa che la sua incomprensibile macchina non ha ancora prodotto risultati soddisfacenti.

Placatisi i dissapori, i membri del gruppo di lavoro si stringono attorno a lui chiedendo altro tempo per permettere a "Cristopher" (questo il nome della macchina, nonché del suo amico d'infanzia morto precocemente a causa di una malattia) di funzionare, e ottenendolo. Per evitare che Joan venga reclamata a casa dai genitori, i quali vogliono farla sposare e formare una famiglia, Turing le chiede senza vero interesse di sposarlo anche per assicurarsi più a lungo la preziosa collaborazione di quest'ultima nel progetto. Ma Turing non ha mai confidato alla novella consorte di essere in realtà omosessuale. Scoperto il segreto dell'uomo, Joan sembra non interessarsene, neppure quando Turing lo usa come scusa per allontanarla dall'ambiente in quanto ritenuto troppo pericoloso per una donna; Joan non vuole sentire ragioni e vuol tenersi stretto quell'incarico in quanto il più importante della sua vita.

Durante una serata al bar il colpo di genio si rivela; bisogna restringere il campo di parole in cui cercare dei significati a partire dalle più ripetitive: quelle che compaiono sui bollettini meteorologici dei nazisti. Il gruppo di Turing riesce, grazie a questa intuizione, a prevedere un attacco al convoglio alimentare Carlisle. Decidono di non intervenire, ma di ottimizzare gli interventi per minimizzare i danni e non svelare ai tedeschi di aver trovato il modo di decifrare i loro messaggi. Il piano, con elevati costi umani e ponendo all'équipe di matematici un dilemma morale quasi insostenibile, ha infine successo. Finita la guerra, si festeggia con gran giubilo dei protagonisti e dell'intera nazione.

Dopo diversi anni dalla missione Enigma e dalla conclusione del conflitto mondiale, le autorità indagano su Turing e la sua presunta omosessualità (la quale viene descritta nei flashback della sua vita da ragazzino in un collegio maschile) questo, viene poi isolato e condannato per atti osceni in quanto omosessuale. Piuttosto che passare gli anni in prigione accetta di sottoporsi a una inumana terapia ormonale: la castrazione chimica. Joan torna a trovarlo dopo qualche tempo e lo rincuora seppur vedendolo fortemente svilito e depresso, raccontandogli di essersi sposata con un militare. Nei titoli di coda viene rivelato che il 7 giugno del 1954, nonostante la libertà guadagnata sacrificando la propria identità e l'immensa

Interpreti e personaggi.

Benedict Cumberbatch: Alan Turing
Keira Knightley: Joan Clarke
Matthew Goode: Hugh Alexander
Charles Dance: Comandante Alastair Denniston
Mark Strong: Stewart Menzies
Rory Kinnear: Detective Nock
Allen Leech: John Cairncross
Matthew Beard: Peter Hilton

Doppiatori italiani.

Niseem Onorato: Alan Turing
Myriam Catania: Joan Clarke
Gianfranco Miranda: Hugh Alexander
Stefano De Sando: Comandante Alastair Denniston
Francesco Prando: Stewart Menzies
Massimo Rossi: Detective Nock
Stefano Crescentini: John Cairncross
Davide Perino: Peter Hilton

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L'ombra del sospetto è un film del 2008 diretto da Richard Eyre con L iam Neeson , Antonio Banderas , Laura Linney . “L’ombra del sos...

L'ombra del sospetto è un film del 2008 diretto da Richard Eyre con Liam Neeson, Antonio Banderas, Laura Linney.

“L’ombra del sospetto” va ad unirsi a tutti quei film che risultano essere passati stranamente inosservati nel panorama cinematografico.

Nonostante un cast di tutto rispetto, questo dramma familiare non ha trovato un consenso univoco, sebbene la compattezza e il contenuto lo rendano assolutamente dignitoso.

La storia rappresenta la più tradizionale tresca amorosa, con un marito tradito e una moglie fedifraga spesso lontano da casa per lavoro.

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Trama.

Cambridge. Lisa, affermata stilista di scarpe, e Peter, esperto informatico, sono felicemente sposati da 25 anni ed hanno una figlia adulta, Abigail.

Quando Lisa muore, Peter non riesce a darsi pace e decide di sbarazzarsi di tutte le cose della moglie per superare il lutto. Abigail consegna al padre un messaggio con scritto "Lago di Como" che la madre le aveva consegnato perché lo nascondesse e lo custodisse fino al momento opportuno mentre Peter scopre sul cellulare di Lisa il messaggio di un uomo, che le chiede di farle sentire la sua voce, e sul computer viene a conoscenza di una relazione extraconiugale della moglie con Ralph, un uomo ce abita a Milano, città dove spesso Lisa si recava per lavoro; infatti scopre messaggi tra i due e delle foto che li ritrae in momenti felici, anche intimi.

Per Peter, tutto ciò diventa un'ossessione e decide di andare a Milano per conoscere Ralph per "fargli una sorpresa". Lo trova e lo segue fino ad una caffetteria dove Peter si fa avanti e cominciano a parlare; Ralph gli parla di Lisa, senza sapere che Peter è il marito, dicendo di aver conosciuto Lisa dodici anni prima rimanendo attratto prima delle sue scarpe e poi di lei innamorandosene e sperando di poterla presto riabbracciare; Ralph infatti non la vede da nove mesi e non sa che lei è morta. Intanto, anche Abigail scopre la relazione extraconiugale della madre e decide di raggiungere il padre in Italia per convincerlo a lasciar perdere tutto.

Un giorno, Peter va a casa di Ralph con intenti omicidi e scopre che l'uomo vive in condizioni povere, anche se finge di essere molto ricco. Spacciandosi per Lisa, Peter manda una e-mail a Ralph dicendogli di incontrare Lisa in un albergo sul lago di Como; Ralph accetta e decide di organizzare una giornata speciale per Lisa mentre Peter, nascondendo ciò che ha fatto, gli presta anche dei soldi. All'appuntamento però si presenta Peter, che gli confessa di essere il marito di Lisa e che lei è in realtà morta di cancro. A quel punto, Ralph confessa a Peter che Lisa lo aveva aiutato economicamente in varie occasioni, ma Lisa aveva sempre amato Peter, rifiutando anche una proposta di matrimonio che Ralph le aveva fatto mentre Peter confessa a Ralph che Lisa aveva rifiutato le cure e la malattia l'ha uccisa nel giro di poco tempo. Lisa, poco prima di morire, aveva lasciato scritto "Lago di Como" su un foglio di carta e aveva chiesto a Abigail di metterlo in una delle sue scarpe rosse affinché Peter lo trovasse un giorno.

Qualche giorno dopo, Ralph organizza una cena in memoria di Lisa; anche Peter si presenta mostrando di aver perdonato Lisa; dopodiché molla la festa con Abigail e il fidanzato di lei per poi tornare a casa.

Interpreti e personaggi.

Liam Neeson: Peter
Antonio Banderas: Ralph
Laura Linney: Lisa
Romola Garai: Abigail
Paterson Joseph:
Craig Parkinson: George
Paul Ritter: Guy

Doppiatori italiani.

Alessandro Rossi: Peter
Luca Ward: Ralph
Antonella Rinaldi: Lisa
Perla Liberatori: Abigail

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Medicus (Der Medicus) è un film tedesco del 2013 diretto da Philipp Stölzl, prodotto in Germania e basato (liberamente) sull'omonimo ...

Medicus (Der Medicus) è un film tedesco del 2013 diretto da Philipp Stölzl, prodotto in Germania e basato (liberamente) sull'omonimo romanzo di Noah Gordon.

Il film tratta di un orfano proveniente da una città inglese la cui madre muore per la misteriosa "malattia del fianco" (probabilmente appendicite) durante l'XI secolo. Il ragazzo si vota quindi allo studio della medicina e decide di recarsi in Persia in cerca del famoso medico Ibn Sina.

Con un cast internazionale e la regia di Philipp Stölzl per una produzione tedesca, questo colossal girato in inglese mette molta carne al fuoco nelle sue due ore e mezza di pellicola, condita con tutti gli ingredienti necessari per soddisfare il grande pubblico con le avventure di un personaggio che ricorda un Lawrence d’Arabia ante litteram, armato di bisturi e bende invece che di spada, ma determinato più che mai ad offrirci un epos smaltato di Storia, seguendo così un filone produttivo che non sembra perdere la sua fortuna.

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Trama.

Durante l'XI secolo in Inghilterra, cerusici viaggiatori cercavano di adempiere alle cure mediche per la popolazione, spesso correndo il rischio di essere perseguitati dalla Chiesa per stregoneria.

Robert Cole scopre di possedere un dono straordinario, ma terribile: è in grado di avvertire, infatti, quando qualcuno potrebbe morire se non curato. Ne prende consapevolezza da bambino, quando sente che la madre sta per morire a causa di un'appendicite. Rimasto orfano, si unisce ad un cerusico itinerante che si fa chiamare Barber. Barber gli insegna le basi della medicina medievale, servendosi di pratiche come la coppettazione, il salasso e l'estrazione dentaria . Anche se è un semplice apprendista, Rob riconosce i limiti del suo insegnante e quando Barber sta per perdere la vista a causa della cataratta, consulta per lui un vero medico, di religione ebraica, che riesce a guarirlo completamente. Robert è affascinato dalle conoscenze del medico, del quale vorrebbe seguire le orme. Tuttavia gli viene risposto che, per farlo, dovrebbe studiare presso la madrasa di Isfahan, in Persia, dove insegna il famoso Ibn Sina, ma ciò è impedito ai cristiani.

Rob però intende diventare un medico e decide di correre il rischio, partendo per Isfahan. Si finge ebreo e in Egitto si sottopone alla circoncisione per non essere scoperto. Con il nome di Jesse Ben Benjamin, si unisce ad una carovana diretta ad Isfahan. Tra gli altri, viaggia con lui Rebecca, con la quale stringe amicizia e che gli legge il libro delle Mille e una notte (in particolare le novelle di Aladdin e Sinbad il Marinaio). La carovana è però investita da una tempesta di sabbia e dispersa prima di raggiungere la sua meta. Rob, stremato, raggiunge Isfahan credendo di essere l'unico sopravvissuto al viaggio. Raggiunta la scuola di Ibn Sina, Rob viene fatto malmenare dal guardiano e poi curato invece dal grande medico che ne apprezza l'interessamento alla medicina e lo accoglie tra i suoi studenti. Qui conosce e diventa amico di un ebreo, Mirdin, e di un ricco persiano, Karim. È tramite Mirdin che viene invitato al matrimonio di Rebecca, scampata anch'essa alla tempesta, con un anziano e ricco ebreo.

Nell'ospedale (Bimaristan) e nella madrasa, apprende da Ibn Sina le basi della medicina insieme ad altre scienze come la filosofia (incluse la filosofia aristotelica e la filosofia islamica). Quando la peste arriva in città e migliaia di persone muoiono, i dottori rimangono al fianco dei pazienti. Rob partecipa alla scoperta che i principali precetti igienici possono contribuire a debellare l'epidemia: in particolare, individua nelle pulci dei ratti il mezzo di trasmissione e suggerisce di bruciare i cadaveri e avvelenare i ratti. Si avvicina inoltre di nuovo a Rebecca, contagiata dalla peste e per questo abbandonata dal marito. Rebecca ormai ristabilitasi, rimane incinta in seguito ad un rapporto extraconiugale con Rob. Al termine dell'epidemia torna però suo marito e l'adulterio è scoperto e la legge ebraica prevede la lapidazione per Rebecca.

Nonostante il suo grande successo nell'aver contributo a debellare la peste, Rob è amareggiato dal fatto che non esista una cura per l'appendicite. Decide allora di aprire il cadavere di un uomo deceduto in conseguenza di tale malattia per individuarne la causa. Scoperto, però, viene arrestato e, con lo stesso Ibn Sina, condannato a morte per negromanzia. Ad Isfahan si contrappongono però due visioni dell'Islam: quella tollerante dello Scià e della sua corte e quella più intransigente degli imam, che cercano l'appoggio dei Selgiuchidi. Quando la città viene attaccata dai Selgiuchidi, Rob e il suo maestro vengono salvati dai soldati dello Scià, che ha bisogno di nuovo del loro aiuto. Colpito da appendicite, infatti, esige di essere operato da Rob, per poter poi guidare le truppe in battaglia. In cambio, interrompe l'esecuzione di Rebecca.

Nonostante l'operazione vada a buon fine e lo Scià esca dalle mura alla testa dell'esercito, la situazione è disperata e la città sembra ormai prossima a cadere: Ibn Sina decide allora di suicidarsi piuttosto che ricadere in un periodo di oscurantismo, mentre Rob e Rebecca fuggono.

Dopo la morte di Ibn Sina, Rob Cole ritorna con sua moglie Rebecca a Londra, per fondare un ospedale. Il vecchio Barber, il primo insegnante di Cole, viene a sapere dalla voce un bambino del ritorno del suo allievo considerato già un filantropo.

Interpreti e personaggi

Tom Payne: Rob Cole/Jesse Ben Benjamin
Ben Kingsley: Ibn Sina/Avicenna
Stellan Skarsgård: Barber
Elyas M'Barek: Karim
Emma Rigby: Rebecca
Olivier Martinez: Scià Ala ad-Daula

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The Grandmaster (Yut doi jung si) è un film del 2013 scritto e diretto da Wong Kar-wai e interpretato da Tony Leung e Zhang Ziyi. È basa...

The Grandmaster (Yut doi jung si) è un film del 2013 scritto e diretto da Wong Kar-wai e interpretato da Tony Leung e Zhang Ziyi.

È basato sulla vita di Yip Man, maestro di arti marziali Wing Chun e mentore di Bruce Lee.

della prima versione, mai proiettata in pubblico e della durata presunta di circa 4 ore, si contano tre diversi montaggi: la versione cinese di 130 minuti, quella europea di 122 minuti vista in anteprima al Festival di Berlino, e quella americana, distribuita dalla Miramax, di 108 minuti.

La versione europea, vista anche in Italia, differisce da quella originale soprattutto nella seconda parte. È stato infatti omesso un lungo dialogo notturno tra il protagonista e il vecchio Jiang che ha per argomento il triste destino toccato a Gong Er. Di contro, è presente un corposo flashback in cui Gong Er ricorda se stessa da bambina, in inverno, intenta ad ammirare di nascosto gli esercizi di Kung-fu del padre e subito dopo, alla soglia dei venti anni, mentre pratica in prima persona la sacra arte. Nella versione europea viene inoltre fatto cenno a un secondo incontro (dopo un primo sul treno) tra Gong Er e "il rasoio", anche se non viene chiarito se i due abbiano una vera conversazione o inizino una qualche relazione. Differente anche il finale: la versione cinese si chiude con delle immagini delle statue buddiste, mentre quella europea termina con la fotografia in b/n di Yip Man in compagnia dei suoi allievi, per poi riaprirsi, a titoli di coda già avviati, con un breve segmento in cui lo stesso guarda in macchina e pone al pubblico una domanda.
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Trama.

Il film ripercorre alcuni momenti della vita di Yip Man, lasciandone volutamente in ellissi molti altri. Molto spazio è dato anche ai personaggi di:

Gong Yutian, anziano maestro del Nord a cui si deve l'incontro tra diverse scuole e stili diversi, e che è ora in procinto di ritirarsi;
Gong Er, sua figlia, erede unica della tecnica delle "64 mani";
Ma San, allievo ingrato ed ambizioso, che ucciderà il proprio maestro;
Yixiantian detto "il rasoio", spia nazionalista e nemico giurato del governo fantoccio voluto dagli invasori giapponesi.
Al centro del film ci sono due scontri principali: quello tra Yip Man e Gong Er, all'interno di un lussuoso bordello, che si chiude con una sostanziale parità facendo al contempo sbocciare un sentimento d'amore tra i due (mai trasformatosi in una relazione), e quello tra Gong Er e Ma San, che ha per luogo una stazione ferroviaria e che termina con il ferimento e l'umiliazione di quest'ultimo. Nell'ultima parte si conosce il destino dei protagonisti: Gong Er muore di malattia dopo aver dedicato tutta la vita alla causa delle arti marziali in onore del padre, mentre Yip Man si trasferisce ad Hong Kong dove contribuisce alla diffusione del Wing Chun.

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Interpreti e personaggi.

Tony Leung: Yip Man
Zhang Ziyi: Gong Er
Cung Le: Tiexieqi
Song Hye-kyo: Cheung Wing-sing
Chang Chen: Razor Yixiantian
Julian Cheung:
Zhao Benshan: Ding Lianshan
Leung Siu-lung:
Wang Qingxiang: Gong Yutian
Zhang Jin: Ma San
Shang Tielong: Jiang

Doppiatori italiani.

Antonio Sanna: Yip Man
Valentina Mari: Gong Er
Carlo Valli: Gong Yutian
Christian Iansante: Ma San
Paolo Marchese: Jiang

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La figura di Ip Man è già stata affrontata dal cinema anche con un buon esito come nel caso dei film di Wilson Yip che sta costruendo sul Maestro una sorta di saga. Si è però sempre rimasti nell'ambito della biografia fortemente romanzata in cui i combattimenti prevalevano su qualsiasi altra opzione. Wong Kar Wai (dopo 8 anni di preparazione, l'avvio delle riprese nel 2009 e il completamento della post produzione all'ínizio del 2013) trova invece in questa storia un'occasione per una sintesi del proprio modo di fare cinema. I suoi film elevano all'ennesima potenza il gioco di luci ed ombre che percorre le esistenze sia sul piano formale che su quello delle vicende portate sullo schermo. Il piacere (talvolta di un estetismo un po' fine a se stesso) che pervade ogni singola inquadratura trova ora nei gesti dell'arte marziale un universo da esplorare in cui la violenza si esprime attraverso l'arte, un'arte che è frutto di lungo tirocinio. L'avere scelto come coreografo dei combattimenti Yuen Wo Ping (Matrix, Kill Bill, tra gli altri) mette in evidenza quanta attenzione andasse offerta alla musicalita' del movimento.

Sul piano della narrazione poi la vicenda di Ip Man e Gong Er si adatta alla perfezione a quell'universo di relazione tra i sessi che ha sempre affascinato il regista. Sono le storie 'impossibili' quelle che lo attraggono. Storie in cui è l'impedimento a dominare, in cui l'amore è incandescente ma costretto dagli stessi protagonisti a covare sotto uno strato di cenere che lo soffoca senza spegnerlo. Ecco allora che la superficie scabra ma colorata che apre il film viene progressivamente oscurata fino a divenire nel finale un magma in cui domina l'oscurità. Perché se nel kung fu, come diceva Ip Man, "esistono solo due parole: orizzontale e verticale. Commetti un errore-orizzontale. Sei l'ultimo che resta in piedi e vinci", nell'amore si fanno largo innumerevoli variazioni rispetto a questi due estremi. I protagonisti del cinema di Wong Kar Wai ne soffrono esistenzialmente la presenza, talvolta perdendosi per ritrovarsi e talaltra ritrovandosi per poi perdersi in un'inquietudine mai del tutto sopita.

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