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Victor-Marie Hugo (Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e politico francese, consi...

Victor_Hugo

I suoi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.

Victor Hugo ha scritto nove romanzi. Essi coprono l'intero arco della sua vita, dal primo, Bug-Jargal, scritto quando aveva sedici anni, all'ultimo, Novantatré. I suoi romanzi toccano inoltre tutti i generi letterari, senza che sia possibile dare di essi una definizione univoca.

I primi romanzi nascono negli anni del grande successo di Walter Scott; ma nonostante che l'ispirazione primaria sia quella del romanzo storico, Hugo non perde mai una certa indipendenza e relatività: in lui, l'attualità fa sempre capolino dietro la storia. Così è in Han d'Islanda (1823) e in Bug-Jargal (1826); così è soprattutto per il suo primo grande capolavoro, Notre-Dame de Paris, del 1831, affresco della Parigi medievale e della sua cattedrale gotica, che riprende dai drammi degli stessi anni la tendenza alla mescolanza degli stili, dei registri, alla compenetrazione di sublime e grottesco, in particolare nel personaggio di Quasimodo.

L'attenzione ai problemi dell'attualità sociale prende corpo in appassionate lotte contro l'ingiustizia e l'oscurantismo: L'ultimo giorno di un condannato a morte (1829) e Claude Gueux (1834) sono allo stesso tempo romanzi storici e sociali impegnati in una lotta — l'abolizione della pena di morte — che supera i limiti della finzione. Così è anche per I miserabili (1862), che esce in pieno periodo realista ma che da esso riprende pochi elementi: quest'immenso successo popolare oscilla tra tutti i generi, dal melodramma al didattico.

Con I lavoratori del mare (1866) e L'uomo che ride (1869), l'autore si riavvicina all'estetica romantica dei primi scritti, dominata da personaggi deformi, mostruosi, e da una natura spaventosa. Più vicino alla storia è invece l'ultimo romanzo, Novantatré (1874), che mette in scena un tema molto caro all'autore: il ruolo fondante della Rivoluzione francese nella coscienza letteraria, politica, sociale e morale del XIX secolo.

Caratteristica portante di tutti i romanzi di Hugo — come in generale di quasi tutta la sua produzione — è di non fermarsi mai alla semplice piacevolezza: essi sono sempre al servizio di un'idea. Questo dà conto delle numerose e spesso lunghe digressioni che interrompono la narrazione, come quelle sulla miseria materiale e morale ne I miserabili. Ad avvicinarli ai drammi sono invece lo scontro costante dei protagonisti con l'esterno, con un'implacabile fatalità che talvolta deriva dalla società, talvolta dalla storia, talvolta anche dalla natura: ne deriva un avvicinamento al sublime, all'epopea di una lotta titanica e tragicamente destinata a fallire. Ma l'autore sa essere vicino anche alla vita povera e quotidiana degli umili, senza mai sconfinare in un asciutto realismo.

Sono quasi un centinaio gli adattamenti per il cinema, dei quali più di quaranta sono tratti da I miserabili (vedi), seguito da vicino da Notre-Dame de Paris (vedi). Questi film sono una delle prove più lampanti dell'universalità di Victor Hugo, adattato in numerosi paesi: Stati Uniti d'America (Don Caesar de Bazan, tratto da Ruy Blas, 1915), Inghilterra, India (Badshah Dampati, tratto da Notre-Dame de Paris, 1953), Giappone (Re Mizeraburu: Kami To Akuma, I miserabili trasposto in un'ambientazione giapponese, 1950), Egitto (Al Bo'asa, sempre da I miserabili, 1978), Italia (L'uomo che ride, da L'uomo che ride, 1966), Francia ecc.

Già nei primi anni del Novecento appaiono sullo schermo versioni cinematografiche tratti dai suoi romanzi: nel 1909, David Wark Griffith firma la regia e la sceneggiatura di A Fool's Revenge, adattamento di Il re si diverte.

Il_gobbo_di_Notre_Dame_(1996)

Hugo è stato adattato anche in cartoni animati, come ne Il gobbo di Notre-Dame della Disney, 1996, o I miserabili, film d'animazione giapponese del 1979.

A questi si aggiungono i film ispirati alla vita dello scrittore, dei quali Adèle H., una storia d'amore di François Truffaut è uno dei più noti.

Non bisogna dimenticare, nella vasta produzione di Victor Hugo, i suoi disegni: egli è un autodidatta e non esita a sperimentare nuove tecniche e nuovi ingredienti, dall'inchiostro al caffè, al carbone, usando anche fiammiferi e piume al posto dei pennelli.

Generalmente le sue opere sono di media taglia e servono nella maggior parte dei casi a illustrare i suoi scritti, oppure come regali da inviare agli amici in ricorrenze speciali. Quest'arte è per lui principalmente un passatempo.

Inizialmente i suoi lavori sono nettamente realistici, salvo poi acquisire una dimensione più fantastica con l'esilio e il suo confronto "mistico" con il mare. Questa sua tendenza gli varrà molte lodi: Charles Baudelaire ebbe a dire: « Non ho trovato presso gli espositori del Salone la magnifica immaginazione che cola dai disegni di Victor Hugo come il mistero dal cielo. Parlo dei suoi disegni a china, perché è fin troppo evidente che, in poesia, il nostro poeta è il re dei paesaggisti. »

Opere.
Victor Hugo fu uno scrittore instancabile; la sua opera comprende soprattutto componimenti poetici, drammi, romanzi, oltre a testi di carattere letterario, politico o filosofico, e a un consistente epistolario. È autore anche di numerosi disegni e di alcuni dipinti. Le opere di Hugo furono illustrate da diversi incisori, fra i quali spicca per efficacia François Chifflart.

(FR)
« L'ensemble de mon œuvre fera un jour un tout indivisible. […] Un livre multiple résumant un siècle, voilà ce que je laisserai derrière moi. »

(IT)
« L'insieme della mia opera un giorno sarà come un tutto indivisibile. […] Un libro molteplice che sintetizzi un secolo, ecco quello che lascerò dietro di me. »

(Lettera del 9 dicembre 1859)


Lista delle opere in ordine cronologico:

Odi e poesie diverse (Odes et poésies diverses, poesia, 1822)
Han d'Islanda (Han d'Islande, romanzo, 1823)
Nuove odi (Nouvelles Odes, poesia, 1824)
Bug-Jargal (romanzo, 1826)
Odi e ballate (Odes et ballades, poesia, 1826)
Cromwell (dramma, 1827)
Le orientali (Les Orientales, poesia, 1829)
L'ultimo giorno di un condannato a morte (Le Dernier Jour d'un condamné, romanzo, 1829)
Hernani (dramma, 1830)
Notre-Dame de Paris (romanzo, 1831)

Notre-DamedeParis-copertinaNotre-Dame de Paris è uno dei romanzi a sfondo storico più famosi di Victor Hugo.

Pubblicato nel 1831, all'età di 29 anni, fu il primo grande successo dello scrittore francese.

Venne infatti immediatamente accolto con amplissimo successo, superando senza problemi le possibili censure del tempo.

Il successo del romanzo all’epoca fu enorme, consacrando Hugo come uno dei più grandi scrittori romantici dell’Ottocento (dopo le opere teatrali del Cromwell del 1827 e dell’Hernani del 1830) e imponendosi nell’immaginario collettivo per la monumentale ricostruzione di Parigi (come poi sarà per la Parigi primo-ottocentesca de I Miserabili) e della sua cattedrale.


Marion Delorme (dramma, 1831)
Le foglie d'autunno (Les Feuilles d'automne, poesia, 1831)
Il re si diverte (Le Roi s'amuse, dramma, 1832)
Lucrezia Borgia (Lucrèce Borgia, dramma, 1833)
Maria Tudor (Marie Tudor, dramma, 1833)
Letteratura e filosofia insieme (Littérature et philosophie mêlées, 1834)
Claude Gueux (romanzo, 1834)
Studio su Mirabeau (Etude sur Mirabeau, saggio, 1834)
Angelo, tiranno di Padova (Angelo, tyran de Padoue, dramma, 1835)
I canti del crepuscolo (Les Chants du crépuscule, poesia, 1835)
Le voci interiori (Les Voix intérieures, poesia, 1837)
Ruy Blas (dramma, 1838)
I raggi e le ombre (Les Rayons et les ombres, poesia, 1840)
Il Reno (Le Rhin, 1842)
I Burgravi (Les Burgraves, dramma, 1843)
Napoleone il Piccolo (Napoléon le Petit, poesia, 1852)
I castighi (Les Châtiments, poesia, 1853)
Lettere a Luigi Bonaparte (Lettres à Louis Bonaparte, lettere, 1855)
Le contemplazioni (Les Contemplations, poesia, 1856)
La leggenda dei secoli (La Légende des siècles, poesia, 1859)
I miserabili (Les Misérables, romanzo, 1862)
William Shakespeare (saggio, 1864)
Canzoni delle strade e dei boschi (Les Chansons des rues et des bois, poesia, 1865)
I lavoratori del mare (Les Travailleurs de la mer, romanzo, 1866)
Parigi-guida (Paris-Guide, 1867)
L'uomo che ride (L'Homme qui rit, romanzo, 1869)
L'anno terribile (L'Année terrible, poesia, 1872)
Novantatré (Quatrevingt-treize, romanzo, 1874)
I miei figli (Mes Fils, 1874)
Atti e parole - Prima dell'esilio (Actes et paroles - Avant l'exil, articoli e discorsi, 1875)
Atti e parole - Durante l'esilio (Actes et paroles - Pendant l'exil, articoli e discorsi, 1875)
Atti e parole - Dopo l'esilio (Actes et paroles - Depuis l'exil, articoli e discorsi, 1876)
La leggenda dei secoli - 2ª serie (La Légende des siècles - 2e série, poesia, 1877)
L'arte di essere nonno (L'Art d'être grand-père, poesia, 1877)
Storia di un crimine - 1ª parte (Histoire d'un crime - 1re partie, romanzo, 1877)
Storia di un crimine - 2ª parte (Histoire d'un crime - 2e partie, romanzo, 1878)
Il Papa (Le Pape, poesia, 1878)
La pietà suprema (La Pitié suprême, poesia, 1879)
Religione e religioni (Religions et religion, poesia, 1880)
L'asino (L'Ane, poesia, 1880)
I quattro venti dello spirito (Les Quatres Vents de l'esprit, poesia, 1881)
Torquemada (dramma, 1882)
La leggenda dei secoli - 3ª serie (La Légende des siècles - 3e série, poesia, 1883)
L'arcipelago della Manica (L'Archipel de la Manche, 1883)
Opere postume
Teatro in libertà (Théâtre en liberté, drammi, 1886)
La fine di Satana (La Fin de Satan, poesia, 1886)
Cose viste - 1ª serie (Choses vues - 1re série, memorie e commentari, 1887, titolo non di Hugo)
Tutta la lira (Toute la Lyre, poesia, 1888)
Alpi e Pirenei (Alpes et Pyrénées, quaderno di viaggio, 1890)
Dio (Dieu, poesia, 1891)
Francia e Belgio (France et Belgique, quaderno di viaggio, 1892)
Tutta la lira - nuova serie (Toute la Lyre - nouvelle série, poesia, 1893)
Epistolario - Tomo I (Correspondances - Tome I, lettere, 1896)
Epistolario - Tomo II (Correspondances - Tome II, lettere, 1898)
Gli anni funesti (Les Années funestes, poesia, 1898)
Cose viste - 2ª serie (Choses vues - 2e série, memorie e commentari, 1900, titolo non di Hugo)
Poscritto della mia vita (Post-scriptum de ma vie, saggi filosofici, 1901)
Ultimo fascio (Dernière Gerbe, poesia, 1902, titolo non di Hugo)
Mille franchi di ricompensa (Mille Francs de récompense, dramma, 1934)
Oceano. Ammasso di pietre (Océan. Tas de pierres, poesia, 1942)
Pietre (Pierres, 1951)

Notre-Dame de Paris è uno dei romanzi a sfondo storico più famosi di Victor Hugo . Pubblicato nel 1831, all'età di 29 anni, fu il primo...

Notre-DamedeParis-copertina

Trama.
Parigi, 6 gennaio 1482. Un gruppo di zingari spagnoli, del quale fa parte Esmeralda, si è stabilito nella periferia della città, occupando un territorio preciso chiamato Corte dei Miracoli per celebrare in piazza la Festa dei Folli, in occasione dell'Epifania. I gitani incantano la popolazione del luogo con trucchi e magie cercando contemporaneamente di guadagnarsi da vivere, spesso derubando o raggirando la gente, a volte anche uccidendola, tranne la bella e dolce zingara Esmeralda. Tutta la tribù zingaresca dei gitani è capitanata dal crudele Clopin Trouillefou, un mendicante scaltro e carismatico che è anche un assassino.

Intanto, per svegliare la gente all'alba, le campane vengono suonate da Quasimodo, un giovane uomo deforme e di mostruosa bruttezza che lavora come campanaro della cattedrale di Notre Dame. Nonostante tutti provino disgusto e paura nei suoi confronti, Quasimodo, più comunemente detto Il gobbo di Notre Dame, è di animo buono, anche se non lo manifesta. Trascorre le giornate appollaiato sui gargouilles (ossia gargolle) e sulle guglie: è triste per il fatto di essere diventato sordo a causa della continua esposizione al suono delle campane. La sua sordità e l'assenza di persone con cui parlare lo rendono anche muto. Solamente il suo padrone, l'arcidiacono della cattedrale chiamato Mons. Frollo, comunica con lui tramite un linguaggio a gesti. Frollo, come aveva allevato da solo il fratello Jean, aveva adottato e salvato Quasimodo quando da bambino, abbandonato dai genitori zingari per il suo aspetto deforme, era stato portato in chiesa fra i trovatelli per essere venduto o, nel peggiore dei casi, ucciso.

Frollo, dedicandosi anche all'alchimia e disinteressato dal fratello Jean diventato come uno zingaro, si innamora però di Esmeralda, che è solita danzare tra le vie di Parigi, in particolare davanti alla grande cattedrale, con la capretta Djali. A causa della sua posizione religiosa e dei suoi princìpi morali che lo portano a detestare profondamente tutti i gitani, Frollo, essendo un membro del clero, non può manifestare i suoi sentimenti e, per questo motivo, decide di rapire la fanciulla con l'aiuto di Quasimodo. I suoi piani tuttavia vanno a monte perché Phoebus de Chateaupers, il capitano delle guardie di Parigi, li coglie sul misfatto, salvando così la ragazza da Frollo. Quest'ultima si innamora perdutamente del suo salvatore. Intanto Gringoire, il poeta politico, finisce nella corte dei miracoli, seguendo Esmeralda e sta per essere impiccato dagli zingari, ma Esmeralda lo reclama come sposo, salvandolo, pur rifiutando di amarlo. Quasimodo viene nel frattempo fustigato per il rapimento di Esmeralda, la quale è l'unica che provi pietà per lui e che lo disseti durante l'esecuzione. Quasimodo la ama perdutamente.

In seguito alla cattura della piccola zingara, il capitano Phoebus la nota fra canti e balli gitani nelle piazze di Parigi e riesce a strapparle un incontro mattutino. Phoebus, che appariva dapprima eroico e buono, si rivela semplicemente un uomo in cerca di cattiva compagnia e privo di sentimenti. Dà infatti appuntamento alla ragazza in una squallida camera affittata da decimi. Esmeralda, dapprima insicura ma temeraria, credendolo innamorato di lei, sta per cedere al volere dell'uomo per l'incertezza di averlo.

In quel momento però entra in scena Frollo, che si era prima inoltrato nella stanza con Phoebus stesso, dopo averlo pregato di poter assistere al suo incontro con la ragazza. L'Arcidiacono, nascosto dentro l'armadio, non riesce a trattenere la sua immensa gelosia dovuta al suo amore per la zingara che non lo aveva ricambiato, esce all'improvviso dal suo nascondiglio pugnalando alle spalle il capitano e scappa dalla finestra lasciando la giovane da sola con il corpo privo di sensi di Phoebus.

frollo

In una situazione del genere la colpa va certo alla ragazza che viene definita un'assassina. A questa accusa si aggiunge quella di stregoneria dovuta alla testimonianza della padrona dell'alberghetto in cui si era svolta la vicenda, che afferma di aver visto entrare tre persone in quella stanza e non due. Lo scomparso, in realtà Frollo, dato anche il suo aspetto molto sinistro, viene creduto il demonio e lei la sua aiutante, ma poiché Frollo non era stato scoperto, come arcidiacono, testimonia al processo religioso contro di lei e solo lei viene incolpata.

La zingara viene imprigionata, ma al processo, convinta che il suo Phoebus sia morto, non dice niente se non qualche vaneggiamento sul suo profondo amore per il cavaliere. Si arriva dunque al punto della tortura e qui Esmeralda, in preda alla disperazione, confessa di aver assassinato l'uomo e di aver aiutato il demonio, anche se sa di aver mentito.

Nelle segrete della prigione Frollo la va a trovare offrendole un accordo: se Esmeralda gli si concederà in amore egli le salverà la vita. Esmeralda, apprendendo che è Frollo ad aver tentato di uccidere Phoebus, rifiuta sdegnata. Viene condannata all'impiccagione. Tuttavia, quando la processione che dovrebbe portarla alla forca passa davanti alla cattedrale di Notre Dame, Quasimodo la rapisce e la porta in chiesa dove può godere del diritto d'asilo. Col tempo Esmeralda capisce che Quasimodo è buono e i due iniziano a fare amicizia, inoltre Quasimodo la salva da un assalto di Frollo.

Esmerelda_from_Hunchback_of_Notre_Dame

Ma, dopo alcuni giorni, davanti alla chiesa si raduna la grande folla di zingari con Clopin che chiede la grazia per la zingara, tentando di sfondare la porta. Tuttavia sia Quasimodo che il re Luigi XI fraintendono le richieste della folla. Quasimodo, infatti, credendo Esmeralda in pericolo, lancia pietre e piombo fuso sulla folla zingaresca dimostrante e Jean, il fratello di Frollo, viene ucciso dal gobbo, mentre il re, informato da Frollo e Gringoire e credendolo un assalto alla cattedrale sacra, invia i gendarmi per sedare la rivolta e giustiziare la "strega" Esmeralda. I soldati lanciano una pioggia di frecce contro gli zingari, sterminandoli in massa. Clopin rimane ucciso e i gitani rimasti fuggono. Nella confusione Frollo, senza svelare la sua identità, fa uscire la zingara da una porta sul retro e la fa navigare lungo la Senna. Lì si svela e le rinnova le sue profferte. Esmeralda rifiuta ancora e Frollo furioso avverte i gendarmi, mentre Pierre trae in salvo la capretta Djali.

Nella fuga Esmeralda, mantenuta la sua purezza, ritrova, nella sua cella della Tour Rouland, sua madre, un'ex prostituta reclusa, che tanto la odiava quando la vedeva danzare: ella odiava gli zingari in quanto le avevano rapito anni addietro la sua bambina, non sapendo che la bella danzatrice era proprio la sua figlia perduta, che riconosce solo in quel momento per una scarpetta da neonato, di cui essa ne conservava una uguale. Da questa inaspettata scoperta tenta di proteggerla dal suo tragico destino, ma invano.

Gringoire_MatteoSetti

Esmeralda, infatti, viene condannata e muore impiccata: la madre tenta di impedirlo, ma muore anche lei. Frollo assiste all'esecuzione da una delle torri della cattedrale provando un piacere sadico. Quasimodo, innamorato di Esmeralda ed in preda alla disperazione ed alla rabbia, riconosce la risata sadica del corrotto e colpevole Frollo e lo scaraventa giù dalla cattedrale, uccidendolo. Phoebus, guarito dalla ferita di Frollo, totalmente indifferente alla vicenda e senza alcun senso di colpa, si sposa con Fleur-de-Lys, una ricca ragazza di città. Il re, nel frattempo, muore di morte naturale.

Il cadavere di Esmeralda, in seguito all'impiccagione, viene portato in una sorta di cimitero nelle catacombe aperte e Quasimodo, innamorato, si addormenta vicino al suo cadavere e vi rimane senza muoversi, finché non muore anche lui, stando insieme a lei nell'aldilà. La scena, denominata significativamente Il matrimonio di Quasimodo, è forte e ci viene presentata con queste parole dall'autore:

« Trovarono, fra tutte quelle orribili carcasse, due scheletri, uno dei quali abbracciava singolarmente l'altro. Uno di quegli scheletri, che era quello di una donna, era ancora coperto di qualche lembo di una veste di una stoffa che era stata bianca, ed era visibile attorno al suo collo una collana di adrézarach con un sacchettino di seta, ornato da perline verdi, che era aperto e vuoto. Quegli oggetti erano di così poco valore che di certo il boia non li aveva voluti. L'altro, abbracciava stretto questo, era lo scheletro di un uomo. Notarono che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa incassata tra le scapole e una gamba più corta dell'altra. D'altronde non aveva alcuna vertebra cervicale rotta ed era evidente che non fosse stato impiccato. L'uomo al quale era appartenuto era quindi giunto lì, e lì era morto. Quando fecero per staccarlo dallo scheletro che abbracciava, cadde in polvere. »

Quasimodo

Greg Iles Greg Iles (Stoccarda, 1960) è uno scrittore statunitense. Per molti anni ha fatto parte di una band musicale...

Greg Iles
Greg Iles (Stoccarda, 1960) è uno scrittore statunitense.
Per molti anni ha fatto parte di una band musicale, i "Frankly Scarlet", finché non decise di rinunciarvi per stare più vicino alla propria famiglia. Decide così di dedicarsi alla scrittura.

Nel 1992 pubblica il suo primo romanzo, Spandau Phoenix, un thriller sul criminale nazista Rudolf Hess.











































































































































































































































































































































































































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  • Serial killer cinematografici (3a parte).

    SERIAL KILLER CINEMATOGRAFICI (3A PARTE).


    I serial killer nella finzione cinematografica da sempre hanno assunto un ruolo rilevante nel cinema horror. Sin dagli albori della cinematografia, infatti, la figura dello scienziato pazzo (Dr. Henry Jekyll, Dr. Mabuse) o del criminale dotato di poteri paranormali o frutto della perversione di un suo creatore (Dracula, Frankenstein, uomo invisibile) o più semplicemente scherzo della natura (uomo lupo, mostro della laguna nera), ha sviluppato la creatività di registi e sceneggiatori. Già dai primi anni trenta un'importante casa cinematografica, la Universal Pictures, fece di questi personaggi un suo cavallo di battaglia, lanciando nei cinema i famigerati Mostri della Universal. È stato sul finire degli anni settanta, però, e in tutti gli…

  • Christian Jacq (Parigi, 28 aprile 1947) è uno scrittore ed egittologo francese. Ha scritto numerosi libri e romanzi sull'antico Egitto...

    Christian Jacq (Parigi, 28 aprile 1947) è uno scrittore ed egittologo francese.

    Ha scritto numerosi libri e romanzi sull'antico Egitto, tra cui quello più conosciuto è Ramses II, personaggio che Christian Jacq ammira molto.

    Nato a Parigi, a 13 anni ha scoperto la passione per l'Antico Egitto leggendo L'histoire de la civilisation de l'Egypte ancienne dello storico Jacques Pirenne, che in qualche modo lo ispirò anche nella stesura del suo primo libro. All'età di 18 anni aveva già scritto 8 libri, ma il suo primo successo commerciale arrivò nel 1987 con Champollion the Egyptian in Francia.

    Le sue opere sull'Antico Egitto, non sempre basate su episodi veri, sono firmate col nome dello scrittore oppure con pseudonimi, come J. B. Livingstone e Christopher Carter. Nel 1995, grazie alla saga Ramses composta da 5 libri, ha registrato un trionfo internazionale, dato che la serie è stata pubblicata e tradotta in oltre 25 stati. Ogni libro di questa saga si occupa di un aspetto della vita conosciuta di Ramses II.

    Ha affrontato anche altri temi, scrivendo inoltre romanzi gialli e libri per ragazzi.
    Christian_Jacq,_au_Salon_du_Livre_de_Paris_2013

    Christian Jacq e il boom attuale dell'antico Egitto.

    In possesso di un dottorato di studi sull'Antico Egitto da parte della Sorbonne, ha fondato con sua moglie, sposata quando lui aveva 17 anni, l'istituto Ramses che si propone di creare un archivio fotografico dei siti archeologici egiziani.
    Leggi anche: Il Romanzo di Ramses è un racconto storico ricco di eventi, di personaggi e di mistero.
    Entrato in Massoneria nella Loggia Goethe di Rito scozzese antico ed accettato e appartenente alla Gran Loggia di Francia, dopo esserne divenuto il Maestro venerabile ne ha fatto una loggia "selvaggia", cioè non appartenente ad un'obbedienza o organizzazione riconosciuta, e ne ha cambiato il rito con uno egizio di sua personale invenzione, il che gli è valsa l'accusa di aver fondato una setta, accusa che lo ha spinto nel 1997 a lasciare la regione di Aix-en-Provence in Francia, dove abitava negli anni 1990, per domiciliarsi a Blonay, venendo a questo punto accusato di aver scelto di andare a vivere in Svizzera per ragioni fiscali.

    Romanzi.

    Serie Le indagini dell'ispettore Higgins.

    Originiriamente la serie è stata pubblicata con il titolo Les Dossiers de Scotland Yard (I dossiers di Scotland Yard), firmata con lo pseudonimo di J. B. Livingstone:
    Delitto al British Museum (Meurtre au British Museum, 1984) (Dall'Oglio, 1985 - Tea, 1994)
    Il segreto di Mac Gordon (Le Secret des Mac Gordon, 1985) (Dall'Oglio, 1985 - Tea, 1993)
    Assassinio a Lindenbourne (Crime à Lindenbourne, 1985) (Dall'Oglio, 1986 - Tea, 1993)
    L'assassinio della Torre di Londra (L'assassin de la Tour de Londres, 1986) (Dall'Oglio, 1986 - Tea, 1995)
    I tre delitti di Natale (Les Trois Crimes de Noël, 1986) (Dall'Oglio, 1987 - Tea, 1993)
    Delitto a Cambridge (Meurtre à Cambridge, 1987) (Dall'Oglio, 1988 - Tea, 1993)
    Assassinio tra i druidi (Meurtre chez les druides, 1987) (Dall'Oglio, 1988 - Tea, 1994)
    Omicidio a quattro mani (Meurtre à quatre mains, 1988) (Dall'Oglio, 1988 - Tea, 1993)
    Il mistero di Kensington (Le Mystère de Kensington, 1988) (Dall'Oglio, 1989 - Tea, 1993)
    Chi ha ucciso sir Charles? (Qui a tué Sir Charles?, 1989) (Dall'Oglio, 1990 - Tea, 1994)
    Delitti a Le Touquet (Meurtres au Touquet, 1989) (Dall'Oglio, 1990 - Tea, 1994)
    Il ritorno di Jack Lo Squartatore (Le Retour de Jack l'Éventreur, 1989) (Tea, 1997)
    Indagine in casa editrice (Meurtre chez un éditeur, 1990) (Tea, 2004)
    Higgins indaga (Higgins mène l'enquête, 1990) (Tea, 1997)
    Assassinio nella vecchia Nizza (Meurtre dans le vieux Nice, 1990) (Dall'Oglio, 1991 - Tea, 1995)
    Quattro donne per un delitto (Quatre femmes pour un meurtre, 1990) (Dall'Oglio, 1991 - Tea, 1994)
    Scomparsi a Loch Ness (Les Disparus du Loch Ness, 1991) (Tea, 2001)
    Il mistero della camera oscura (Le Secret de la chambre noire, 1991) (Tea, 1996)
    Delitto al festival di Cannes (Crime au festival de Cannes, 1992) (Tea, 1999)
    L'orologiaio di Buckingham (L'Horloger de Buckingham, 1992) (Tea, 2005)
    La maledizione del templare (La Malédiction du Templier, 1993) (Tea, 2003)
    Delitto al circolo del golf (L'Assassin du golf, 1995) (Tea, 2006)
    Dal 2011 è iniziata una riedizione generale della serie con il titolo Les Enquêtes de l'inspecteur Higgins (Le indagini dell'ispettore Higgins), firmata Christian Jacq:
    Il segreto di Mac Gordon (Le Secret des Mac Gordon, 2013, riedizione) (Tea, 2017)
    Assassinio tra i druidi (Assassinat chez les druides, 2016, riedizione) (Tea, 2017)
    La maledizione di Tutankhamon (La Malédiction de Toutânkhamon, 2016) (Tea, 2017)

    Serie Il romanzo di Kheops.

    L'inferno del giudice (La Pyramide assassinée, 1993) (Mondadori, 1998)
    Il testamento degli dei (La Loi du désert, 1993) (Mondadori, 1998)
    Il ladro di ombre (La Justice du vizir, 1994) (Mondadori, 1998)
    Christian Jacq e il boom attuale dell'antico Egitto un notevole mix di saggezza e tesori.Twitta

    Serie Il grande romanzo di Ramses.

    Il figlio della luce (Le Fils de la lumière, 1995) (Mondadori, 1997, 2016)
    La dimora millenaria (Le Temple des millions d'années, 1996) (Mondadori, 1997, 2016)
    La battaglia di Qadesh (La Bataille de Kadesh, 1996) (Mondadori, 1997, 2016)
    La regina di Abu Simbel (La Dame d'Abou Simbel, 1996) (Mondadori, 1997, 2016)
    L'ultimo nemico (Sous l'acacia d'Occident, 1996) (Mondadori, 1998, 2016)


    Serie Le inchieste di lord Percival.

    Scritti con lo pseudonimo di Christopher Carter.
    L'ultimo mistero di Agatha Christie (Le Dernier Crime d'Agatha Christie, 1998) (Il Giallo Mondadori n. 2632, 1999)
    Delitto al gran premio (Le Cheval du crime, 1998) (Il Giallo Mondadori n. 2653, 1999)

    Serie Il segreto della pietra di luce.

    Nefer (Néfer le silencieux, 2000) (Mondadori, 2000)
    Claire (La Femme sage, 2000) (Mondadori, 2000)
    Paneb (Paneb l'ardent, 2000) (Mondadori, 2000)
    Maat (La Place de vérité, 2000) (Mondadori, 2000)


    Serie La regina Libertà.

    L'impero delle tenebre (L'Empire des ténèbres, 2002) (Corriere della Sera, 2004)
    La guerra delle corone (La Guerre des couronnes, 2002) (Corriere della Sera, 2004)
    La spada di luce (L'Épée flamboyante, 2002) (Corriere della Sera, 2004)




    Serie I misteri di Osiride.

    L'albero della vita (L'Arbre de vie, 2003) (Corriere della Sera, 2004)
    La cospirazione del male (La Conspiration du mal, 2003) (Corriere della Sera, 2004)
    Il cammino di fuoco (Le Chemin de feu, 2004) (Corriere della Sera, 2004)
    Il grande segreto (Le Grand Secret, 2004) (Corriere della Sera, 2004)

    Serie Il romanzo di Mozart.

    Il maestro segreto (Le Grand Magicien, 2006) (Cairo, 2006)
    Il figlio della luce (Le Fils de la lumière, 2006) (Cairo, 2006)
    Il fratello del fuoco (Le Frère du feu, 2006) (Cairo, 2006)
    Il prediletto di Iside (L'Aimé d'Isis, 2006) (Cairo, 2006)

    Serie Il figlio di Ramses.

    La tomba maledetta (La Tombe maudite, 2014) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
    Il libro proibito (Le Livre interdit, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
    Il ladro di anime (Le Voleur d'âmes, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
    La città sacra (Le Duel des mages, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)

    I quattro titoli sono anche stati raccolti in quest'unico volume:

    Il figlio di Ramses: la grande saga di Setna (Tre60, 2016 - Tea, 2017)

    Altri romanzi.

    L'architetto (Le Moine et le Vénérable, 1985) (Mondadori, 2000)
    La stele nera (Champollion l'Égyptien, 1987) (SugarCo, 1988)
    Salomone - Il tempio segreto (Maître Hiram et le roi Salomon, 1989) (Mondadori, 1999)
    Per amore di Iside (Pour l'amour de Philæ, 1990) (Bompiani, 1997)
    L'affare Tutankhamon (L'Affaire Toutânkhamon, 1992) (Bompiani, 1997)
    Il faraone nero (Le Pharaon noir, 1997) (Mondadori, 1997)
    Il mago del Nilo. Imhotep e la prima piramide (Imhotep, l'inventeur de l'éternité, 2010) (Tre60, 2017)
    Cleopatra. L'ultima regina d'Egitto (Le Dernier Rêve de Cléopâtre, 2012) (Tre60, 2017)
    Nefertiti. La regina del sole (Néfertiti, l'ombre du soleil, 2013) (Tre60, 2017)

    Opere per i giovani.

    Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande (La Fiancée du Nil, 1996) (Piemme, 1997)
    Storie e leggende della terra di Ramses (Contes et légendes du temps des pyramides, 1996) (Mondadori, 1997)
    Alla scoperta di Ramses: viaggiando nell'antico Egitto (Les Pharaons racontés par Christian Jacq, 1996) (Mondadori, 1997)



    Saggi.

    La grande sposa Nefertiti (Akhénaton et Néfertiti, le couple solaire, 1976) (Mondadori, 1998)
    La massoneria: storia e iniziazione (con fotografie e disegni di François Brunier) (La Franc-maçonnerie : histoire et initiation, 1974) (Mursia, 1975)
    Il messaggio dei costruttori di cattedrali (Le Message des constructeurs de cathédrales, 1980) (L'Età dell'Acquario, 2009)
    precedentemente Il segreto della cattedrale (Mondadori, 1999)
    La confraternita dei saggi del Nord (La Confrérie des Sages du Nord, 1980) (L'Età dell'Acquario, 2009)
    L'Egitto dei grandi faraoni (L'Égypte des grands pharaons : l'histoire et la légende, 1981) (Mondadori, 1998)
    Il mondo magico dell'antico Egitto (Le Monde magique de l'Égypte ancienne, 1983) (Mondadori, 1997)
    Vita quotidiana dell'antico Egitto (L'Égypte ancienne au jour le jour, 1985) (Mondadori, 1999)
    I grandi monumenti dell'antico Egitto (Les Grands Monuments de l'Égypte ancienne, 1986) (Mondadori, 1998)
    Il viaggio iniziatico ovvero I 33 Gradi della Saggezza (dialogo con Pierre Delœuvre) (disegni di Roger Begey) (Le Voyage initiatique ou les trente-trois degrés de la sagesse,1986) (L'Età dell'Acquario, 2010)
    La Valle dei Re: storia e scoperta di una dimora eterna (La Vallée des rois: histoire et découverte d'une demeure d'éternité, 1992) (Mondadori, 1998)
    L'insegnamento del saggio egizio Ptahhotep: il libro più antico del mondo (L'Enseignement du sage égyptien Ptahhotep: le plus ancien livre du monde, 1993) (Mondadori, 1998)
    Conoscere l'antico Egitto (Initiation à l'égyptologie, 1994) (Mondadori, 1997)
    Il segreto dei geroglifici: come entrare nel magico mondo degli antichi egizi (Le Petit Champollion illustré : les hiéroglyphes à la portée de tous, ou Comment devenir scribe amateur tout en s'amusant, 1994) (Piemme, 1995)
    Il messaggio iniziatico delle cattedrali (Le message initiatique des cathédrales, 1995) (Mondadori, 2000)
    Le donne dei faraoni: il mondo femminile dell'antico Egitto (Les Égyptiennes: portraits de femmes de l'Égypte pharaonique, 1996) (Mondadori, 1997)
    I segreti dell'antico Egitto: interpretati da Jean-François Champollion (Textes fondamentaux sur l'Égypte ancienne, 1996) (Mondadori, 1998)
    La misteriosa sapienza dell'antico Egitto: massime di eterna saggezza (La Sagesse vivante de l'Égypte ancienne, 1998) (Mondadori, 2000)
    Testi delle piramidi: manuale di vita (La Tradition primordiale de l'Égypte ancienne: selon les textes des pyramides, 1998) (Bompiani, 1998)
    Viaggio nell'Egitto dei faraoni (Voyage dans l'Égypte des pharaons avec Christian Jacq, 2002) (Mondadori, 2004)
    I grandi saggi dell'Antico Egitto (Les Grands Sages de l'Égypte ancienne. D'Imhotep à Hermès, 2009) (Mondadori, 2011)
    L'Egitto. Fra cielo e Nilo Autori Christian Jacq, Philip Plisson, Editore L'Ippocampo, 2010



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    Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse I...

    Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside, periodo storico molto studiato dall'autore della saga.

    Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'epopea della gloria e della sapienza. Ramses II, "il figlio della luce", fu il più grande faraone egizio e l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo antico. Con questa meravigliosa narrazione - un caso editoriale senza precedenti - Christian Jacq ci fa calcare in modo appassionante la scena della sua vita.
    Ramses_II

    Il Romanzo di Ramses.

    Grazie alle più raffinate conoscenze storiche e al tocco dell'immaginazione possiamo condividere le angosce e le speranze del grande faraone, soffrire con lui dei tradimenti e gioire delle vittorie, incontrare una schiera di personaggi indimenticabili: suo padre Sethi, la dolce sposa Nefertari, il poeta Omero, l'ebreo Mosè...

    Dall'iniziazione alle lotte per il regno, dagli amori per la concubina Iset ai pericoli corsi per il bene dell'Egitto: un'epopea, magica e storica, rivelata fino all'ultimo atto.

    La Saga.

    A partire da gennaio 2016, l'intera pentalogia è stata rieditata, sempre dalla Mondadori sia separatamente che in un unico libro che riunisce tutti i 5 libri.

    Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside, periodo storico molto studiato dall'autore della saga.

    A partire da gennaio 2016, l'intera pentalogia è stata rieditata, sempre dalla Mondadori sia separatamente che in un unico libro che riunisce tutti i 5 libri.

    Il Figlio della Luce.

    Il primo dei 5 volumi narra le vicende di un giovane Ramses dal suo scontro con un gigantesco toro, sotto gli occhi attenti del padre (il grande sovrano Sethi) che alla fine dello scontro taglia a Ramses il ricciolo di infanzia dicendogli che la sua vita comincia domani, fino alla sua ascesa al trono; infatti, nonostante Ramses abbia avuto il coraggio di affrontarlo, ma non la capacità di sconfiggerlo, Sethi ha ritenuto adatto a iniziare il suo cammino, che inizia col dominare la propria paura. Osteggiato dal fratello maggiore Shenar, abile nei complotti e sicuro di divenire nuovo faraone alla morte del padre, Ramses si troverà costretto a superare parecchi pericoli, fra cui attentati mossi dallo stesso Shenar, sfide con divinità occulte e scontri con popolazioni ostili.

    Il giovane principe è fiancheggiato da quattro amici d'infanzia: Ameni, lo scriba attento al proprio lavoro, magro, pallido e dai capelli radi nonostante l'età; Setau, l'incantatore di serpenti, misteriosi e bizzarro nell'abbigliamento; Asha, il diplomatico, sempre molto elegante e sicuro di sé; Mosè, l'ebreo dal cuore infiammato da una forza misteriosa, robusto e atletico, amante dell'architettura. All'inizio della storia verrà aiutato anche da Sary un trentenne in passato tutore di Ramses e dei suoi quattro amici; successivamente Sary aveva sposato Dolente, la giovane sorella di Ramses, matrimonio che gli è valso l'invidiato carico di tutore del principe.

    Mosso dal padre ad affrontare prove incredibili che riusciranno a forgiarlo come futuro sovrano, Ramses mostra un carattere energico e molto forte, riuscendo così ad attrarre la bella Isinofret, dai più detta Iset, la fanciulla più apprezzata dall'alta società, che si unisce a lui e lo ama alla follia. Il giovane però, benché attratto dalla passionalità dell'amante, si innamora della pacata Nefertari, una sacerdotessa che ha scelto la vita contemplativa del tempio. Corrisposto nel suo amore decide di sposarla, ma poi sceglie anche di mettere Iset sotto la sua protezione, perché per bocca di quest'ultimo Ramses ha scoperto che la stessa Iset è incinta di quello che sarà il primogenito di Ramses, Kha.



    Shenar trama contro il fratello, che sembra realizzare le aspettative del padre, e scaglia contro di lui tutta l'alta società dell'epoca. La situazione si acuisce ancora di più quando in Egitto giunge la flotta greca, capitanata da Menelao, di ritorno da Troia. Il re di Sparta conduce con sé, oltre al poeta Omero, anche la moglie Elena, causa di una guerra che ha causato molti morti. Oppressa dal rimorso, la regina trova la felicità nella terra del Nilo e, grazie all'aiuto della grande sposa reale Tuya, moglie di Seti, e di Nefertari, riesce a vivere in Egitto per lungo tempo, attirandosi però così l'ira di Menelao che decide di complottare con Shenar nel suo conflitto contro Ramses.

    Quest'ultimo è riuscito intanto a sventare l'attacco di alcuni pirati Shardana, una tribù sarda di pirati, e a sconfiggere in battaglia il loro capo, Serramanna, che, risparmiato nello scontro, decide di servire per tutta la vita il suo avversario. Grazie all'aiuto del guerriero sardo, divenuto sua guardia personale, Ramses riesce a salvarsi più volte dall'aggressione di sicari greci mandati da Menelao. Durante un viaggio in Nubia il giovane salva anche un piccolo di leone che da allora diviene suo animale domestico.

    Inaspettatamente il faraone Sethi, dopo aver proclamato Ramses suo correggente, muore dopo 15 anni di regno e il peso del trono crolla sulle spalle del figlio, ancora inesperto e odiato dai membri dell'alta società, sostenuto solo dai suoi quattro amici, dalla madre e dall'amata Nefertari. Con questo episodio si conclude il primo volume della saga.
    Ramses-Il-Figlio-della-Luce

    La Dimora Millenaria.

    Il secondo libro è intitolato La dimora millenaria e narra gli eventi succedutisi dall'ascesa al trono del nuovo sovrano fino all'imminente scontro con la terribile potenza ittita.

    Non sentendosi ancora pronto al fardello della corona, Ramses deve resistere agli attacchi di Shenar e Menelao. Quest'ultimo riesce finalmente a riprendersi la moglie Elena e a fuggire dall'Egitto. La regina però riesce ad avere la meglio sul marito, uccidendosi durante il viaggio. Il poeta Omero decide di rimanere in Egitto, avendo molto apprezzato il coraggio del nuovo faraone.

    Il giovane, spaventato da complotti di corte, decide di rinnovare l'amministrazione di palazzo affidando gli incarichi maggiori ai suoi fedelissimi: nomina Ameni, suo amico d'infanzia, portasandali personale e dunque capo di tutti gli scribi del regno, Nedjem, il fedele giardiniere, ministro dell'Agricoltura, Romè, cuoco reale, grande maggiordomo e capo intendente del palazzo faraonico, Asha, altro amico d'infanzia, capo dello spionaggio, Mosè capo architetto, Nebu, vecchio sacerdote di Dendera, gran sacerdote del dio Amon. Credendo di poter migliorare il fratello Shenar decide di farlo nominare ministro degli Affari esteri. Questi però continua a complottare contro Ramses ed ha adesso, quale grande alleato, Asha, che il faraone crede suo amico.

    Nell'ombra intanto cospira il malvagio Ofir, un mago libico, deciso a convertire l'Egitto alla religione del dio Aton e a proclamare Lita, discendente del faraone eretico Akhenaton, nuova regina.

    Sfruttando il suo forte carisma tenta più volte di convincere Mosè, alla ricerca di una verità religiosa, a seguirlo, ma questi si rifiuta di farlo.

    I complotti continuano e Ramses scopre tra i congiurati anche Sary, suo antico maestro, e sua moglie Tia, detta Dolente, sorella del faraone. Questi viene condannato ad abbandonare il proprio rango e a divenire sovrintendente nel lavoro degli operai per la costruzione della nuova capitale Pi-Ramses, della quale Mosè sarà architetto.

    Ofir intanto è riuscito a portare dalla propria parte anche Dolente e Meba, ex ministro degli Affari esteri, e insieme a loro complotta contro Ramses. Il mago decide di utilizzare le sue arti oscure contro Nefertari, che in quel momento era incinta. La regina viene colpita da un maleficio ma riesce comunque a partorire. La piccola, chiamata Meritamon, riesce a sopravvivere solo grazie agli intrugli benefici di Setau e di sua moglie, la nubiana Loto.

    Tuya convince il figlio a costruire una "dimora millenaria" che possa fornire al faraone l'energia necessaria per la sua battaglia contro le forze malefiche. Ramses, dopo aver completato la costruzione del tempio di Luxor, ordina a Bakhen, ex capo delle guardie e ora sacerdote a Tebe, di iniziare l'edificazione del Ramesseum, il suo tempio funerario.

    Nonostante gli incessanti controlli di Serramanna, nell'ombra vi sono ancora congiurati e Ofir è riuscito perfino ad allearsi con Shenar che, intanto, ha deciso di prendere accordi con Raia, una spia siriana al servizio degli ittiti. Quest'ultimo rivela al nobile egiziano che l'imperatore ittita Muwatalli vuole divenire suo complice nella caduta di Ramses, proclamandolo faraone d'Egitto dopo la sua rovina e instaurando con lui un rapporto di tipo commerciale.

    A causa dello scoppio di una rivolta in Nubia, Ramses è costretto a scendere nel profondo sud per affrontare i ribelli. Accompagnato da truppe specializzate riesce a riportare la pace in Nubia. Durante il viaggio di ritorno, si ritrova con i suoi uomini in una zona lussureggiante e magnifica chiamata "Abu Simbel".

    In Egitto sono intanto conclusi i lavori di costruzione di Pi-Ramses e grandi festeggiamenti inaugurano l'arrivo di Ramses e Nefertari nella nuova capitale. Divenuto ormai capo indiscusso degli ebrei, che lo onorano come loro guida, Mosè, reso famoso per aver edificato in poco tempo la città, difende gli operai più deboli dai soprusi dei loro sovrintendenti, in particolare da Sary, che non esita a spadroneggiare su di essi. Mentre questi colpisce Abner, un mattonaio ebreo che ha osato svelare tutto a Mosè, Mosè tenta di difendere l'aggredito ma per sbaglio, ma anche per legittima difesa a favore di Abner stesso, uccide Sary. Spaventato e sicuro di essere ormai ricercato, Mosè decide di fuggire via da Pi-Ramses in direzione del deserto.

    Il romanzo si conclude con l'arrivo di un messaggio di Asha a Ramses: gli ittiti hanno deciso di attaccare l'Egitto.

    Ramses - La dimora millenaria


    La Battaglia di Qadesh.

    Il terzo volume è intitolato La battaglia di Qadesh e narra appunto il grande conflitto fra egiziani e ittiti che avrà come suo apice la terribile battaglia di Kadesh.

    Gli ittiti, decisi a conquistare l'Egitto, hanno sterminato gli egiziani delle zone di frontiera e hanno sottomesso al proprio volere i principi di provincia, alleati di Ramses. La capitale del suo regno diventa dunque un enorme caserma dove giorno e notte vengono fabbricate armi e carri da guerra. Serramanna in persona addestra le nuove reclute e fa conoscere loro la durezza della guerra.

    Shenar intanto, in combutta con Asha e Raia, è sicuro che l'esercito egiziano non riuscirà a sopravvivere al disastro di questa nuova guerra perché male armato e poco addestrato alle lotte in campo. Serramanna intanto, a causa di un tranello di Raia, viene rinchiuso in prigione per alto tradimento pur essendo in realtà innocente.

    Ramses ha preparato il suo esercito e, dopo aver affidato il potere decisionale a Nefertari, Tuya ed Ameni, parte per la terra di Canaan deciso a debellare la rivolta nei confini e a sconfiggere i vecchi alleati traditori. In meno di un mese le truppe faraoniche riconquistano tutta la terra di Canaan e sottomettono nuovamente i principi di provincia al volere dell'Egitto. Con grande prova di forza, Ramses e i suoi vincono anche contro i ribelli di Megiddo e costringono il principe Benteshina di Amurru ad arrendersi.

    Dopo questa prima vittoria, il faraone e il suo esercito tornano trionfanti a Pi-Ramses. Ameni e Asha riescono intanto a scoprire la reale innocenza di Serramanna e il sardo viene dunque liberato. Ofir continua a combattere il faraone con le sue arti oscure e tenta di fare del male a Nefertari utilizzando il suo scialle, rubato da Romè, l'intendente di palazzo. Questi però viene scoperto e, non appena sta per confessare tutto, Ofir, utilizzando la sua magia, lo fa morire con un sortilegio.

    Intanto ad Hattusa, capitale del regno ittita, i due consiglieri del re Muwatalli, suo figlio Uri-teshup e suo fratello Hattusil, sono in contrasto riguardo alla guerra. Il primo è assetato di sangue e vorrebbe distruggere l'Egitto, il secondo invece vorrebbe utilizzare la diplomazia. Tentando di placare prima i dissensi interni, Muwatalli decide di ritardare i preparativi per la guerra. Preoccupato per questa inattività degli ittiti, Ramses ordina ad Asha di infiltrarsi nel loro regno sotto mentite spoglie.

    Raia, la spia siriana che complotta con Shenar, viene incastrato ed è costretto a ritirarsi dalla sua rete di spionaggio. Recatosi dal suo capo, Ofir, anche lui al servizio degli ittiti, rivela il suo fallimento. Il mago libico decide dunque di utilizzare come nuova spia Meba, ex ministro degli Affari Esteri. Mentre ripristina la sua rete di spionaggio, Ofir riesce a colpire con i suoi sortilegi anche Nefertari che adesso sta morendo. Ramses decide di recarsi in Nubia perché, secondo una leggenda, lì troverà una pietra in grado di salvare l'amata sposa. Grazie all'aiuto di Setau e sua moglie Loto trova il magico oggetto e riesce così a scongiurare la minaccia del mago libico che è costretto a fermare momentaneamente i suoi attacchi. Nel luogo del ritrovamento, Abu Simbel, Ramses ordina che sia costruito un tempio in onore della grande coppia reale.

    Nefertari intanto è preoccupata perché Ramses non ha discendenti maschi all'infuori del figlio avuto in gioventù con Iset, il piccolo Kha. La grande sposa reale, divenuta sterile in seguito al parto, chiede al marito di unirsi ancora con Iset così da poter generare un nuovo erede. Il faraone, benché a malincuore, accetta la proposta della moglie e dalla sua unione con la bella Iset nasce un secondo figlio maschio, Merenptah.



    Asha intanto, dopo aver scoperto che gli ittiti sono pronti a colpire, viene arrestato da Raia e costretto alla reclusione. Prima della cattura riesce però a mandare un messaggio a Ramses, rivelandogli così le intenzioni degli ittiti. Ofir, scoperto intanto da Serramanna, uccide la giovane Lita e fugge insieme a Dolente, sicuro che Muwatalli raderà presto al suolo l'Egitto.

    Ramses prepara dunque il suo esercito per lo scontro definitivo con gli ittiti. Prima di partire però fa arrestare Shenar che, convinto che Asha sia un suo alleato, non si è mai reso conto che questi non aveva mai tradito il faraone, ma lo aveva invece messo in guardia dai suoi progetti malvagi. Grazie a una terribile tempesta di sabbia, Shenar riesce ad eliminare i suoi sorveglianti e a fuggire prima di venire condannato ai lavori forzati.

    Sul monte Sinai, Mosè, che si era stabilito presso la tribù di Madian, ha la visione di Dio e decide di tornare in Egitto per liberare i propri compatrioti, che non sono schiavi bensì comuni lavoratori, benché non siano liberi di credere nel loro unico Dio in una terra di politeisti.

    Comincia la battaglia di Kadesh. Grazie a un inganno degli ittiti, la maggior parte degli uomini di Ramses vengono circondati e sterminati. Il faraone, favorito all'improvviso dalla luce divina di Amon, insieme al fedele leone Massacratore, quello che aveva salvato da cucciolo e che ora era divenuto una vera e propria macchina da guerra, affronta gli ittiti e riesce a metterli in fuga poiché questi, vedendo le sue incredibili dote di guerriero, credono sia un dio. Muwatalli e Hattusil non riescono a rincuorare i propri uomini e sono costretti a rifugiarsi nella fortezza di Kadesh, ritenuta inespugnabile.

    Ramses non riesce a conquistarla ma non è deciso ad arrendersi. Muwatalli gli manda un messaggio chiedendo la pace in cambio della vita di Asha. Il faraone, alla fine, accetta l'accordo.

    Gli ittiti non accettano però questa sconfitta e, mentre Asha tenta di riconquistare con la diplomazia i territori di frontiera, Hattusil lo fa catturare e rinchiudere all'interno della fortezza di Amurru, ordinando al diplomatico di scrivere un messaggio nel quale rivelava che tutto andava per il meglio in quelle terre. Asha, utilizzando i suoi trucchetti, svela a Ramses la sua situazione. Il faraone ordina a Serramanna di recarsi ad Amurru per liberare il suo amico.

    Ramses - La battaglia di Qadesh

    La Regina di Abu Simbel.


    Il quarto volume è intitolato La regina di Abu Simbel e narra le ultime fasi della guerra contro gli ittiti, il racconto biblico dell'Esodo e la costruzione del tempio di Abu Simbel, con la successiva morte di Nefertari.

    Ramses continua le sue campagne, riconquistando i territori riconquistati dagli ittiti. La fortezza di Gaza cade sotto il dominio egizio, i suoi soldati annientati. Il faraone vuole muovere contro la fortezza d'Amurru, deciso a liberare l'amico Asha. Grazie a uno stratagemma riesce a vincere anche questa battaglia e il principe Benteshina è costretto alla resa lasciando andar via Asha, ma Setau, sopraffatto dall'emozione per aver scoperto che Asha era sano e salvo, lascia accidentalmente andare la sua vipera che aveva in mano, vipera che attacca e morde Benteshina.

    In Egitto intanto Ofir e Shenar sono ricercati da Serramanna che ha sguinzagliato i suoi scagnozzi alla loro ricerca. I due si ritirano nella perduta città di Akhenaton dove possono continuare a complottare senza disturbo alcuno. Il mago libico ha deciso di attaccare adesso il piccolo Kha, primogenito di Ramses e ordina a Meba di portargli uno dei suoi oggetti, questi riesce nell'impresa, ma uno degli uomini di Serramanna, un mercenario cretese, riesce a scovare il nascondiglio di Ofir che però, cogliendolo di soprassalto, non esita a toglierlo di mezzo, tagliandogli la gola.

    Intanto Mosè è tornato in Egitto e, accolto in casa del fratello Aronne, rivela al consiglio degli anziani ciò che Dio gli ha ordinato di compiere. Qualche giorno dopo, Serramanna lo arresta insieme a un drappello, affinché venga processato per l'omicidio di Sary. Durante il processo, Mosè dimostra di aver compiuto il giusto in difesa di un oppresso. Dolente stessa, chiamata a testimoniare, rivela al giudice che suo marito era solito maltrattare i più deboli. Mosè viene scarcerato grazie alla testimonianza del mattonaio Abner ma scopre presto perché la principessa ha testimoniato in suo favore: Ofir e Shenar vogliono che lui svolga la propria missione così da indebolire Ramses e permettere loro di distruggerlo.

    Nel regno degli ittiti intanto Muwatalli non riesce a prendere una decisione poiché Uri-teshup chiede che continui la guerra mentre Hattusil consiglia al fratello di accordarsi pacificamente con gli egiziani così da poter affrontare insieme ad essi i minacciosi assiri. Convinto però che sia il figlio ad avere ragione, l'imperatore di Hattusa nomina lui comandante delle armate, togliendo così il potere ad Hattusil. Colpito da un infarto, Muwatalli è costretto dal figlio ad affidargli il suo impero.

    Asha viene mandato ad accordarsi con gli ittiti ma viene attaccato nei pressi di un fortino, trova però protezione presso Hattusil, che vuole la pace con gli egizi. Il diplomatico ha deciso però di recarsi ad Hattusa e far cadere Uri-teshup in un tranello. Intanto Ramses, spaventato per un ulteriore attacco di Ofir, decide di costruire un nuovo tempio ad Abu Simbel, dedicato all'amata Nefertari, così da aumentare le proprie difese magiche. In prossimità della Nubia però la sua nave viene attaccata da alcuni nubiani, guidati dallo stesso Shenar, che però non riescono nell'intento di ucciderlo e sono costretti a fuggire.

    Il piano di Asha va intanto a buon fine: convinto di essere stato tradito, Uri-Teshup chiede all'egiziano chi siano le spie e, in preda alla sua sete di sangue, ordina di uccidere alcuni dei suoi partigiani, che egli crede traditori. Intanto Hattusil è tornato nella capitale e riesce a crearsi una rete di amicizie grazie alle quali riuscirà ad eliminare Uri-Teshup. Questi, dopo la morte di Muwatalli, colpito da un attacco cardiaco, è divenuto praticamente un sovrano assoluto e ha già scoperto il nascondiglio dell'odiato zio. Egli, giunto sul posto, ordina ai suoi arcieri di uccidere Hattusil, la moglie Putuhepa e la loro figlioletta, ma gli stessi arcieri gli si ritorcono contro. Tradito dal suo stesso esercito, Uri-teshup è costretto a ritornare da Asha, che gli consiglierà di fuggire in Egitto dove potrà essere al sicuro. Questi, deluso, si reca presso Ramses che, benché lo reputi un nemico, non osa offendere le leggi di ospitalità e lo accoglie nel proprio paese, specialmente dopo che questi gli ha rivelato tutti i segreti dell'arte militare ittita. Hattusil però accorderà al faraone la pace solo se questi gli permetterà di uccidere l'avido nipote.

    Cominciano i lavori di costruzione di Abu Simbel e Ramses affida la responsabilità di tale opera a Setau e a Loto. Al suo ritorno riceve Mosè e Aronne in presenza del gran consiglio egizio. Questi trasforma il suo bastone in serpente ma il suo trucco viene presto svelato da Setau, perché quella trasformazione l'aveva insegnata a Mosè stesso. Deciso a liberare il proprio popolo dall'Egitto, Mosè non si arrende e scaglia contro di esso nove piaghe. Alcune di esse non sono però create dal suo Dio, bensì da Ofir che utilizza le sue arti oscure per avvelenare gli armenti e generare pustole nella pelle di Ameni e di altri individui.

    Meba viene mandato intanto ad uccidere di nascosto Uri-teshup ma Serramanna riesce a scovarlo e ad eliminarlo prima che questi possa nuocere a qualcuno. Ofir intanto, utilizzando un oggetto rubato a Kha, decide di generare un grande sortilegio che possa uccidere tutti i primogeniti d'Egitto così da portare il paese nello scompiglio. Serramanna, spiando Dolente, riesce a scoprire il suo nascondiglio e lo cattura prima che questi possa compiere il misfatto. Processato in presenza del visir, Ofir è condannato a morte per veleno, Dolente verrà condannata presso un'oasi, e i nomi di Dolente e di Shenar verranno per sempre dimenticati.

    In Nubia Shenar ha radunato un vero e proprio esercito di guerrieri locali e ha conquistato una miniera, sicuro che Ramses cada nel suo tranello. Quest'ultimo però riesce a batterlo sul tempo e ad eliminare l'esercito avversario prima ancora che possa essere completamente attaccato. Shenar, in preda alla furia, decide di uccidere in persona il fratello, ma prima se la prende con i nubiani, accusandoli di viltà, codardia e ignonimia, e addirittura uccide un vecchio capotribù. Non sa che quest'azione gli costerà inevitabilmente la vita. I nubiani, infatti, lo guardano con un terribile odio per averli traditi; Shenar riesce a sfuggire alla fanteria nubiana, ma non agli arcieri che lo uccidono all'instante con le loro frecce che lo colpiscono in tutto il corpo.

    Mentre Ramses è assente, Serramanna decide di inseguire gli ebrei che qualche giorno prima erano stati liberati. Mosè però, sfruttando le basse maree, riesce a superare il mare delle canne insieme al suo popolo. I carri egizi rimangono invece impantanati e a causa dell'alta marea sprofondano nei flutti del mare. Serramanna è costretto a fuggire e, tornato a Pi-Ramses, chiede perdono al faraone per il proprio fallimento. Questi lo perdona e gli ordina di accogliere gli ambasciatori ittiti. Nefertari infatti, grazie a un contatto epistolare con Puthuepa, la moglie di Hattusil, è riuscita a ottenere la pace fra ittiti ed egiziani.

    Alla fine, dopo la morte di Omero, viene concluso il Ramesseum. Ma durante la cerimonia, nella quale sono presenti le massime autorità del regno, Tuya ha un mancamento e muore. Dopo la cerimonia funebre in suo onore, Setau manda un messaggio a Ramses rivelandogli che anche i lavori per Abu Simbel sono terminati. Entusiasta di tale capolavoro, il faraone gioisce insieme alla sposa Nefertari che però sembra alquanto stanca agli occhi di Loto che cerca di sostenerla. La grande sposa reale spende tutte le sue energie affinché l'inaugurazione del tempio, che suggella l'amore della coppia reale, possa procedere senza intoppi. Lo sforzo è però immane e la regina, stanca per le troppe fatiche, non riesce a sopportarlo e muore fra le braccia del marito.

    Ramses - La regina di abu simbel

    L'ultimo Nemico.


    Sono passati parecchi anni dalla morte di Nefertari e ora Ramses, cinquantenne ancora in forma, continua a regnare sull'Egitto con a fianco la bella Iset quale sposa reale. Uriteshup, precedentemente condannato a un domicilio coatto, riesce a trovare la libertà ma, odiando Ramses con tutto il proprio essere, decide di allearsi con Raia e tramare contro il faraone.
    Il Romanzo di Ramses è un racconto storico ricco di eventi, di personaggi e di mistero.Twitta
    Asha, che ha da poco ricevuto un messaggio dal re ittita Hattusil rivela a Ramses il volere del sovrano alleato: questi è stufo di sentirsi come un suddito per l'Egitto e chiede al faraone di sposare sua figlia. Ramses, che non vuole ripudiare Iset, è deciso a non cedere al volere dell'imperatore ittita.

    Serramanna è sicuro che Uriteshup continui a complottare contro il re d'Egitto ed è deciso a seguirlo. Questi, grazie all'aiuto di Raia, riesce a sposare Tanit, una vedova fenicia, che si lascia subito sedurre dall'incredibile possanza del giovane ittita. Il suo enorme patrimonio servirà ai due cospiratori per lanciare un'ondata di rivolte ai danni di Ramses. Ad essi si è da poco unito Malfi, il fratello di Ofir, che è riuscito a radunare sotto il proprio pugno di ferro i clan della Libia, deciso a distruggere l'Egitto vendicando così tutti quei secoli di offese subite.

    Asha decide di recarsi ad Hattusa per rivelare al re ittita e a sua moglie che Ramses non ha intenzione di ripudiare la propria sposa. Questi però non è deciso a cedere: o sua figlia diventa regina d'Egitto o ricomincerà la guerra. Durante il viaggio di ritorno, Uri-Teshup attacca la carovana di Asha e lo uccide con la propria daga. Prima di morire, il diplomatico riesce a scrivere col proprio sangue sulla tunica la parola "No", sotto forma di un geroglifico.

    Il corpo di Asha viene ricondotto in Egitto con solenne cerimonia. Ramses e Ameni, leggendo sulla tunica il "No" scritto dall'amico defunto, comprendono che non è stato Hattusil a compiere l'omicidio. La guerra non può comunque essere evitata, e Ramses e il suo esercito si prepara a partire. Ma Serramanna chiede al sovrano di correre al palazzo reale: la bella Iset, pur di non causare una nuova guerra, ha preferito suicidarsi così da permettere al marito di sposare la principessa ittita.

    Con grandi festeggiamenti giunge in Egitto la figlia del re Hattusil che, durante il matrimonio con Ramses, riceve il nome egizio di Maathorneferura. La giovane, vissuta tutta la vita in una società molto diversa da quella egizia, è convinta di poter spadroneggiare tanto da ordinare che le vengano offerti i tesori dei tempio. Ramses, disgustato dal comportamento della nuova moglie, si infuria e, facendole capire cosa vuol dire essere un vero capo modello, la reclude nell'harem di Merur, lasciandola così vivere in quella gabbia dorata.

    Dopo un viaggio in Fenicia, Ramses riesce a salvarsi da una congiura ordita dalla stessa Mat-Hor, che ha agito però sotto il controllo di Uri-Teshup. Questi, convinto che le donne siano solo oggetti, continua a spadroneggiare sulla moglie Tanit che, spaventata dalle sue cattive maniere, decide di recarsi da Serramanna e rivelargli i piani del marito. Il guerriero sardo riesce a circondare la villa dell'ittita ma questi riesce a fuggire in Libia dove continua la propria opera di distruzione al fianco di Malfi.
    Leggi anche: Alle fonti del Nilo, un viaggio lungo il maestoso letto del fiume, descritto con grande talento narrativo.
    Hattusil intanto, venuto a conoscenza della sorte di Mat-Hor, ha deciso, su richiesta di Ramses stesso, di condurre in Egitto un'altra fra le sue figlie, meno dispotica della prima, così da fare divenire lei Grande Sposa Reale. Sarà comunque Meritamun ad adempire alle grandi cerimonie religiose al fianco del padre. Questi intanto ha scovato il covo di Malfi e Uriteshup, che hanno devastato le fortezze di confine, e muove contro di loro con il grosso del suo esercito. Comincia la lotta con i guerrieri libici durante il quale Merenptah uccide Malfi mentre Serramanna, inizialmente deciso a prendersi una pausa, scopre una cosa che gli è terribile e lo terrorizza: Uri-Teshup sta per uccidere Ramses! Serramanna corre a perdifiato e si interpone tra il faraone e l'ittita, ma non riesce ad evitare il colpo mortale che si conficca nel petto. Tuttavia, Serramanna ha ancora la forza di strangolare il suo nemico di sempre, e si ferma solo alla sua morte. Alla fine, il sardo si accascia a terra, si congratula con Ramses e rende la sua anima tra le braccia del faraone.

    Dopo quest'ultimo combattimento, Ramses continua a regnare per molti altri anni. Alla fine della sua vita è vecchio, costretto quindi a camminare con un bastone, e ormai malato anche ai denti; i suoi amici, ad eccezione di Setau, Loto ed Ameni, sono ormai morti, e anche l'imperatore ittita Hattusil, sua moglie Puthuepa, Nebu, il sommo sacerdote di Amon, Kha, il primogenito di Ramses, e l'ebreo Mosè hanno lasciato il mondo dei vivi. Stanco per le lunghe imprese, seduto sotto un albero d'acacia, il faraone guerriero muore carico d'anni, in compagnia di Ameni, che si dispera per la morte del suo antico amico. Per onorarlo, Ameni deciderà quindi di scrivere la sua storia, in modo che nessuna generazione a venire dimenticherà il Figlio della Luce.
    ramses-ultimo-nemico



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